HomeVeicoliMondo leggeroPiacere, sono Alldo: il commerciale trasformista nato per la città

Piacere, sono Alldo: il commerciale trasformista nato per la città

Presentato all’IAA Transportation 2026 di Hannover, Alldo è il primo progetto di MeVe, la nuova divisione del Gruppo Merlo. Più che un semplice veicolo commerciale, è una piattaforma modulare progettata per adattarsi a molteplici missioni operative, dalla distribuzione urbana ai servizi municipali. Compatto nelle dimensioni ma ampio negli spazi interni, punta su accessibilità, maneggevolezza e propulsione elettrica, con una variante ad autonomia estesa fino a 1.000 km

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Non un semplice veicolo commerciale, ma una piattaforma progettata per adattarsi a missioni differenti. È questa la filosofia alla base di Alldo (giocato sull’inglese «ALL you need i DO it»), il primo progetto di MeVe, la nuova divisione del Gruppo Merlo dedicata ai veicoli stradali, presentato alla IAA Transportation 2026 di Hannover. Il progetto parte da un’esigenza concreta: aumentare la funzionalità del veicolo negli impieghi urbani, dove manovrabilità, accessibilità e rapidità delle operazioni incidono direttamente sulla produttività. Da qui deriva l’architettura «tutto avanti», con la cabina collocata anteriormente all’asse anteriore e un passo utilizzabile in larga parte per il carico.

Con una larghezza di 1.750 mm, un passo di 2,6 mt e un raggio di sterzata di 5,85 metri, Alldo punta a muoversi anche negli spazi più difficili. Anche grazie alle ruote posteriori sterzanti (offerte come optional). All’interno è alto 1.876 mm, il che permette agevolmente di stare in piedi. L’accessibilità è uno degli aspetti più curati. La cabina Clear-Walk ha una soglia di soli 328 mm e permette di salire a bordo con tre movimenti. Le porte scorrevoli automatiche eliminano l’ingombro laterale, mentre la configurazione interna può prevedere fino a tre occupanti. Il corridoio centrale consente inoltre di attraversare la cabina e uscire da entrambi i lati, una caratteristica pensata soprattutto per le attività con frequenti salite e discese.

Anche il telaio è stato sviluppato in funzione dell’impiego professionale. La struttura a C rinforzata è abbinata a sospensioni indipendenti a doppio quadrilatero all’anteriore e semi-trail al posteriore. È inoltre disponibile la sospensione pneumatica posteriore, che permette di adeguare l’altezza del piano di carico. La propulsione nasce elettrica, con batterie da 55, 65 e 110 kWh e autonomie dichiarate fino a 500 km. Per gli operatori che necessitano di maggiore autonomia è prevista la configurazione REEV: le ruote rimangono azionate esclusivamente dal motore elettrico, mentre un propulsore termico funziona da generatore, portando l’autonomia complessiva dichiarata fino a 1.000 km.

A completare il progetto c’è Smart Delivery Locker, sistema brevettato destinato alle attività di distribuzione. Cassettiere scorrevoli e identificazione digitale dei colli permettono di organizzare il carico e portare rapidamente il materiale richiesto verso lo sportello di consegna. La piattaforma è infine disponibile in 4 passi e 3 classi di massa, da 3,5 a 7,5 tonnellate, con 14 configurazioni previste. Una base comune sulla quale MeVe punta a sviluppare cassoni, ribaltabili, furgonature, compattatori e altri allestimenti professionali.

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