Alla IAA Transportation di Hannover D-Tec, Kraker e Royal Burgers hanno portato in scena tre differenti interpretazioni dell’evoluzione del semirimorchio. I costruttori olandesi, distribuiti in esclusiva in Italia dalla Multitrax di Cremona, hanno concentrato la loro proposta su efficienza, riduzione della tara, flessibilità operativa e digitalizzazione. Una strategia che considera il veicolo trainato non più soltanto come un’attrezzatura per il trasporto, ma come una piattaforma capace di generare dati e contribuire alla riduzione del costo totale di esercizio.
D-Tec ha utilizzato la rassegna tedesca per presentare in anteprima l‘evoluzione di 2 porta-container, CC 2030 3 FUK e il Flexitrailer estensibile FT-LS-S, sviluppati secondo una filosofia orientata alla riduzione del TCO. Il CC 2030 è destinato al trasporto di tank container e casse mobili nelle configurazioni 30 piedi, 20 piedi centrale, 20 piedi a filo posteriore e tank 7.82. Il nuovo progetto prevede un longherone del telaio più alto di 55 mm, con l’obiettivo di aumentare la stabilità mantenendo contenuta la massa. A questo contribuiscono anche le saldature robotizzate e l’impiego di acciai di elevata qualità. L’FT-LS-S estensibile «ha come particolarità i twist lock ribaltabili – spiega Alberto Maggi, AD della Multitrax – in modo che non possano essere sottratti una volta non utilizzati con la cassa».
Un ulteriore intervento riguarda il gruppo assale: D-Tec utilizza assali aggregati Valx, SAF o BPW in sostituzione della soluzione con assale e sospensioni separati. Il risultato dichiarato è una tara complessiva di circa 150 kg inferiore alla media del segmento. Il CC 2030 arriverà sul mercato europeo nel primo trimestre 2027, dopo la disponibilità sul mercato britannico.
La seconda novità D-Tec riguarda il trasporto di sottoprodotti liquidi, una soluzione particolarmente interessante per le filiere del biogas e del biometano. La FV-VAC utilizza un depressore al posto della pompa a lobi e adotta assali sterzanti a ralla, con primo e terzo asse sterzanti. La soluzione è pensata per migliorare la manovrabilità negli spazi ristretti e negli ambienti agricoli, riducendo contemporaneamente l’usura degli pneumatici. D-Tec indica un ciclo di vita degli pneumatici fino a 300.000 km e un risparmio stimato di circa 1.800 euro l’anno rispetto a una configurazione standard priva di sistema sterzante. La cisterna esposta ad Hannover è in acciaio inox, ha capacità di 29,5 m³ e monta una pompa per vuoto Jurop da 775 m³/h.

Bulloni per acciaio e lega
Se D-Tec lavora soprattutto sulla meccanica, Kraker porta il concetto di semirimorchio intelligente nel mondo dei piani mobili. Il protagonista dello stand è il K-Force, esposto attraverso un’installazione speciale destinata a mostrare anche gli elementi normalmente nascosti della struttura. In evidenza il sistema imbullonato e la combinazione fra struttura in alluminio e rinforzi in acciaio, studiata per assicurare resistenza, durata e rapidità degli interventi di sostituzione.
La novità più significativa è però Moving Smart, sistema di telemetria avanzata che utilizza sensori per monitorare i parametri funzionali del veicolo e del piano mobile. Tra i dati rilevati figura l’usura delle doghe, misurata con una precisione dichiarata di 0,1 mm, oltre ai tempi di funzionamento del pianale. L’obiettivo è trasformare i dati raccolti in uno strumento di manutenzione predittiva, anticipando gli interventi, limitando i guasti e riducendo i tempi di fermo. L’efficienza del sistema di movimentazione può inoltre contribuire al contenimento dei consumi e delle emissioni di CO₂.

Dock to Dock
Sul fronte del doppio piano, infine, Royal Burgers ha presentato una gamma orientata alla logistica ad alta densità di carico. La principale novità è la tecnologia Dock to Dock, sviluppata insieme all’operatore logistico olandese Emons Group. Il sistema permette al semirimorchio di accostarsi alla ribalta secondo le modalità tradizionali, mentre i piani interni possono muoversi in altezza per facilitare il caricamento di europallet e roller sui 2 livelli.
«In pratica – spiega Maggi – invece che avere una sponda posteriore ad ascensore è il piano interno che si alza e si abbassa in ribalta. L’unica problematica è la larghezza del trailer che è di 2.600 mm, per adesso non contemplata in Italia per questa tipologia di mezzo. La larghezza di 2.600 mm, molto diffusa nei mercati del Nord Europa, in Italia può essere ammessa solo per i veicoli frigoriferi in regime ATP».
A completare la proposta è lo Smart System, che porta la digitalizzazione direttamente all’interno del semirimorchio. Il sistema si collega all’alimentazione elettrica, ai sensori e alle diverse funzioni del veicolo, fornendo informazioni in tempo reale sul suo stato e sui componenti principali. La disponibilità dei dati consente di individuare tempestivamente le esigenze manutentive e di seguire il mezzo durante l’intero ciclo di vita, con l’obiettivo di ridurre il downtime e aumentare l’efficienza della flotta.
La gamma Royal Burgers esposta ad Hannover comprende infine il Drawbar Double Deck, che trasferisce la tecnologia del doppio piano al rimorchio da abbinare alla motrice, e il City Double Deck, destinato alla distribuzione urbana e all’ultimo miglio.



