HomeVeicoliTecnologiaFS Logistix porta a InnoTrans il treno merci digitale: DAC e Smart Train per accorciare il gap con la gomma

FS Logistix porta a InnoTrans il treno merci digitale: DAC e Smart Train per accorciare il gap con la gomma

A Berlino il gruppo presenta le tecnologie per automatizzare aggancio e prova freni, monitorare i carri e abilitare la manutenzione predittiva. Circa 750 i carri già digitalizzati, con test anche sulla Verona-Colonia. E mentre il caro gasolio aumenta i costi della strada, il ferro prova a recuperare competitività intervenendo sui propri colli di bottiglia

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Non c’è soltanto il gasolio ad accorciare, almeno in questa fase, le distanze competitive tra ferro e gomma. Se il rincaro del carburante sta rendendo più costoso il trasporto stradale sulle lunghe percorrenze, la ferrovia prova contemporaneamente a lavorare sul fronte opposto: ridurre tempi, operazioni manuali e inefficienze che ancora pesano sulla formazione e sulla gestione dei treni merci.

È in questa prospettiva che vanno lette le novità portate da FS Logistix a InnoTrans 2026, dove il gruppo ha presentato il Digital Automatic Coupling (DAC) e lo Smart Train, due tecnologie destinate a rendere il trasporto ferroviario merci più automatizzato, connesso e potenzialmente più competitivo.

Il DAC automatizza l’aggancio dei veicoli ferroviari e consente lo scambio di energia e dati lungo l’intero convoglio. Una trasformazione tutt’altro che marginale: oltre a ridurre il lavoro manuale nelle operazioni di composizione, il sistema permette di automatizzare attività come la prova dei freni e crea l’infrastruttura digitale sulla quale possono innestarsi ulteriori funzioni di controllo.

Lo Smart Train interviene invece sul monitoraggio. Sensori e sistemi di comunicazione wireless consentono di raccogliere dati sui carri e sul comportamento del convoglio, supportando il controllo delle condizioni operative e la manutenzione predittiva.

La flotta digitalizzata di FS Logistix ha raggiunto circa 750 carri. Le sperimentazioni non riguardano soltanto traffici domestici, ma anche collegamenti internazionali: tra questi la Verona-Colonia, uno degli assi ferroviari merci che attraversano il corridoio del Brennero.

Il punto, quindi, non è soltanto tecnologico. La ferrovia merci continua a scontare una maggiore complessità operativa rispetto alla strada: composizione dei convogli, manovre, controlli, cambi di locomotiva, manutenzione e tempi terminalistici possono incidere fortemente sulla produttività. Automatizzare una parte di queste operazioni significa intervenire direttamente sul costo del servizio.

Ed è proprio qui che il momento appare particolarmente interessante. Nelle scorse settimane il forte rincaro del gasolio ha riaperto il tema della competitività relativa tra strada e ferro, abbassando in alcuni casi la soglia chilometrica oltre la quale l’intermodalità può diventare economicamente più interessante. Ora alla pressione sui costi della gomma si aggiunge un’altra dinamica: il tentativo del ferro di ridurre i propri.

In altre parole, se il gasolio rende la strada relativamente più cara, tecnologie come DAC e Smart Train cercano di rendere il ferro relativamente meno lento, meno manuale e meno costoso. È su questo doppio movimento che, più che sugli annunci di principio sul modal shift, potrebbe giocarsi una parte della partita competitiva dei prossimi anni.

Sabrina De Filippis, amministratore delegato e direttore generale di FS Logistix

A dare alla presenza berlinese una dimensione che va oltre la semplice vetrina tecnologica è la stessa amministratrice delegata di FS Logistix, Sabrina De Filippis. «Oggi la logistica non è vista come economia di un singolo Paese, ma ha una natura globale: puntiamo a intercettare i grandi traffici che arrivano via mare, che oggi rappresentano circa l’80% dei volumi», ha spiegato a InnoTrans, ricordando che negli ultimi 18 mesi il gruppo ha investito oltre 500 milioni di euro in asset e digitalizzazione.

È dentro questo disegno che DAC e Smart Train acquistano peso: la digitalizzazione, nelle parole utilizzate dalla stessa De Filippis in occasione dell’avvio del primo Smart Train, non rappresenta un semplice aggiornamento operativo, ma uno dei «driver del piano strategico» di FS Logistix.

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