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Mondo pesante

Optifleet integra le sue funzioni con Health e Safety

Renault Trucks arricchisce il sistema di gestione flotte Optifleet con nuove funzionalità disponibili sulle gamme T, C e K

Gruber ordina 30 camion elettrici Scania, ma li immatricola in Germania (causa incentivi)

In Spagna chi compra un veicolo pesante elettrico ottiene un sussidio statale fino a 190 mila euro. In Germania può coprire l’80% della differenza tra il costo di un veicolo diesel e quello di un elettrico. Sono esempi, ma un po’ ovunque in Europa gli Stati cercano di favorire la transizione fornendo incentivi all’elettrificazione. In Italia al massimo si ottengono 24mila euro. Ecco perché un gruppo italiano come Gruber che decide di ordinare una trentina di camion elettrici sceglie di immatricolarli in Germania, dove è presente un'azienda del gruppo acquisita lo scorso settembre

Al lavoro con Iveco S-Way 490 | Ep. 5 – Sogni d’oro

La cabina è il luogo in cui l’autista trascorre la maggior parte del proprio tempo. Proprio per questo motivo le dimensioni e il comfort di questo spazio del camion sono particolarmente importanti per il benessere dell’autista. Ma anche un buon riposo è fondamentale, specialmente nella fase notturna, per essere freschi il giorno dopo e lavorare in sicurezza. E ognuno, prima di andare a letto, ha i suoi piccoli rituali per rendere meno amare le soste lontano da casa

L’evoluzione dei camion tra diesel ed elettrico | K44 Podcast

Nel 2022 gran parte dell’informazione e del dibattito che riguarda i veicoli industriali si è focalizzato sulla trazione elettrica, ma il diesel non è in pensione e non lo sarà ancora per alcuni anni. Lo prova il fatto che a livello comunitario si stanno definendo gli standard dell’Euro VII. I costruttori continuano a investire quindi sul diesel e come lo stanno facendo lo spiega in questo episodio di K44 Podcast Domenico Andreoli, responsabile Marketing di Mercedes-Benz Trucks Italia

Al lavoro con Iveco S-Way 490 | Ep. 4 – Il pasto in cabina

https://youtu.be/T2NYihsuO5E Quando si tratta di prendersi una pausa per mangiare, la trattoria rimane ancora il posto più gettonato tra gli autisti. Un po' per tradizione...

Al lavoro con Iveco S-Way 490 | Ep. 3 – Ansia da sosta

Come gestire l’ansia quando l’area di sosta non c’è? Vale a dire, se i tempi di guida sono terminati e non c’è posto per parcheggiare, come si placa il senso di preoccupazione? È meglio fermarsi prima che si crei il «pienone» oppure uscire dall’autostrada? Laura Broglio dice che «la pianificazione è una delle competenze necessarie all’autista per antonomasia. Una pianificazione attenta prima del viaggio, infatti, aiuta a individuare delle soluzioni»

Al lavoro con Iveco S-Way 490 | Ep.2 – Il tempo siamo noi

«Noi siamo il tempo», come dice Oliver Burkeman, perché la nostra vita è un continuo susseguirsi di momenti presenti. Ma nel caso degli autisti, che valore acquisisce il tempo passato in attesa in un parcheggio dove l’unica cosa che scandisce i minuti sono i numeri sullo schermo di un tachigrafo? Laura Broglio dice che le soste, così come le attese, «sono deleterie per noi autisti perché sentiamo di non avere il controllo del nostro tempo, costretti in luoghi e spazi dove non riusciamo a socializzare a incastrare un’attività fisica regolare oppure a socializzare». Ed è per questo che, sostiene Laura, le aree di sosta dovrebbero avere anche la funzione di spazio sociale. Ma soprattutto, il progresso dovrebbe essere orientato verso una migliore organizzazione del traffico in modo da limitare le pause settimanali fuori

Al lavoro con Iveco S-Way 490 | Ep. 1 – L’isola che non c’è

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo fatto sosta in un’area di servizio. Ma se da piccoli sembrava quasi un’isola del tesoro, piena di leccornie e oggetti colorati, da adulti questo posto è diventato sinonimo di fugacità e, in qualche caso, di costrizione e sofferenza. Laura Broglio dice che queste aree sono il posto ideale per gli automobilisti che vogliono fare una breve pausa, sgranchirsi le gambe, mangiare qualcosa o fare rifornimento, ma diventano un vero e proprio incubo se a servirsene sono i camionisti. Carenza di posteggi, mancanza di docce e totale assenza di servizi rendono infatti la situazione italiana una delle peggiori nel panorama europeo

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