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Il Paese scandinavo sta realizzando, nella regione dello Jutland centrale, il più grande parcheggio per camion d'Europa. I lavori per la realizzazione del nuovo...
Uomini e Trasporti lo aveva preannunciato già la settimana scorsa, seppur vi erano ancora alcuni dubbi sull'interpretazione corretta della norma. Ma adesso, con la...
Per avviare il processo di transizione ecologica nel mondo dell'autotrasporto serve un piano strategico e ambizioso, realistico e soprattutto economicamente sostenibile dal sistema Paese....
Torna l’appuntamento con «L'orologio della strada», la serie podcast di K44 pensata per sciogliere i dubbi degli autotrasportatori sul corretto utilizzo del tachigrafo e sui tempi di guida. In questo quarto episodio rispondiamo ai tanti quesiti che ci avete sottoposto in merito alle deroghe al periodo di guida giornaliero o settimanale. Luca, ad esempio, chiede se è vero che al venerdì sera si può guidare un’ora in più per rientrare a casa e svolgere il riposo settimanale. Michele, invece, domanda: «Come mi devo comportare se non trovo un parcheggio per la sosta e sto superando le ore di guida?». E ancora, Andrea: «La famosa deroga al 10% sui tempi di riposo, non sanzionabile su strada, come si calcola?». A queste ed altre domande risponde come sempre Paolo Moggi, Responsabile QSA e formazione di Federservice
L’articolo 80 della bozza della legge di Bilancio stoppa per tutto il 2023 e per il 2024 l’incremento delle sanzioni amministrative derivanti da infrazioni al codice della strada, che quest’anno con l’incremento presente del costo della vita sarebbe stato di circa l’11%. Gioiscono le associazioni di tutela dei consumatori, meno i Comuni per i quali gli introiti da multe pesano in media sui bilanci per circa il 3%. Ma a Padova e a Bologna si va anche oltre il 6%
All’articolo 81 della legge di Bilancio, ovviamente ancora da discutere in Parlamento e quindi da approvare, vengono rifinanziate due misure utili allo sviluppo dell’intermodalità. In pratica, ci sono per ognuna 25 milioni per l’anno 2023. Le modalità di erogazione sono rimesse a un successivo decreto