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Se l'autotrasporto sta sopportando una inarrestabile impennata dei costi di esercizio, quello sardo vive tale condizione all'ennesima potenza. Perché per caricare e scaricare in continente deve prendere traghetti (i cui costi negli ultimi mesi sono aumentati di 150 euro a tratta) e rispettare tempistiche obbligate, che saltano e costringono a rinviare il viaggio al giorno successivo, quando le attese al carico/scarico si allungano. In più, come in altri contesti ci sono criticità sia rispetto alle revisioni (a Cagliari si possono attendere anche 15 mesi per ottenerne una) e sia rispetto alla carenza di autisti. Ma su questo la Sardegna ha funzionato come una sorta di laboratorio, avendo vissuto il problema già 25 anni fa. Quali soluzioni ha adottato? Ci spiega tutto in questo podcast Pietro Saiu, titolare dell'omonima azienda di autotrasporto
Occorrerà utilizzare l’applicativo «Pedaggi» nel portale dell’Albo. Dal 27 giugno al 22 luglio dovranno poi essere inseriti la firma e i dati della domanda, per poi inviarla. Esclusi dal rimborso gli euro 3
Sbloccati i 500 milioni a ristoro degli aumenti di prezzi del carburante, si apre la discussione sul Pacchetto mobilità europeo, Marebonus, attese al carico/scarico e – è facile prevederlo – sulla clausola per il gasolio. E, intanto, la viceministra apre a nuovi incentivi per il rinnovo del parco
C’è chi considera l’istituzione dei tavoli un modo per non affrontare i problemi. Teresa Bellanova l’ha eletta come la formula ideale per rinnovare e per fornire al settore un nuovo quadro normativo. Tutto sta a creare in quel tavolo tanti posti quanti sono gli attori coinvolti nelle tematiche. Così, se bisogna trattare di attese compare il posto per la committenza, se si discute di carenza di autisti ecco pronta la sedia per il ministero dell’Istruzione. Sarà una formula vincente? La viceministra ne è convinta. E ci spiega nel dettaglio il perché
Dai dati illustrati nel volume emerge come nel comparto dell’autotrasporto sia in atto un consolidamento organizzativo e strutturale che obbliga necessariamente a ripensare anche procedure, processi e quadro normativo del nostro Paese. Ne abbiamo parlato nel corso della presentazione del volume insieme agli ospiti Francesco Florio, Massimo Campailla, Claudio Villa, Massimo Marciani e Paolo A. Starace
Parliamo di lenta scomparsa dei padroncini e delle tante iniziative da intraprendere per colmare la carenza di autisti. Alla fine, però, i numeri più interessanti che ci illustra Enrico Finocchi riguardano quella marea di aziende iscritte all’Albo, ma prive di veicoli e che odorano tanto di intermediazione. Il loro numero va lentamente scemando. «Non per fare pulizia – sottolinea il presidente – ma per fare in modo che il settore rispetti le regole e le faccia rispettare a tutti coloro con cui interagisce»
Lo sblocco della linea adriatica ha riversato il traffico – soprattutto semirimorchi – anche nel Nord-Ovest, in attesa che si adegui la linea tirrenica. Ma sono ancora in ritardo treni e banchine da 750 metri e ogni difficoltà si scarica ancora sugli autotrasportatori costretti a lunghe attese
«Speriamo di avere quanto prima la nostra parte di Rete TEN-T completamente operativa». Occorrono «tempi rapidi» per adeguare i terminal pubblici. E soprattutto «una scelta chiara e inequivocabile» che eviti «le solite contraddizioni», per cui «la mattina si agisce a favore dello sviluppo della modalità ferroviaria e la notte si interviene per sostenere le altre modalità»