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Il 2020 della stradale: quasi una sanzione per ogni camion controllato

Uno vale uno: quasi per ogni veicolo fermato dagli agenti di polizia viene elevata una sanzione. E quindi si potrebbe pensare che aumentando i controlli anche le sanzioni tenderebbero ad aumentare. Ma la campagna condotta nella seconda settimana di febbraio, in particolare in alcune regioni, dimostra il contrario

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3.286 sono stati i veicoli pesanti controllati dalla Polizia Stradale nel corso del 2020. Nonostante la pandemia abbia ridotto il numero di veicoli in circolazione, quelli pesanti hanno sempre circolato, magari in numero ridotto, e anche l’attività della Polizia stradale ha continuato la sua attività di controllo nel settore del trasporto professionale.

Alla luce dei dati attualmente disponibili (al 30 novembre 2020) emergono dei numeri interessanti: innanzi tutto, a dispetto dei luoghi comuni che vedono i controlli concentrati sui veicoli nazionali, di tutti i 3.286 veicoli pesanti controllati, 812, pari al 24,7%, sono stranieri. Il secondo dato sembra ribadire quel principio per cui nei controlli «uno vale uno», nel senso cioè che ogni volta che un veicolo viene fermato tendenzialmente viene pure multato. Lo dicono i numeri: se 3.286 sono i mezzi oggetto di controllo, le infrazioni accertano sono 3.090. Cioè su quasi la totalità di mezzi fermati si è rilevata un’infrazione a vario titolo. In particolare, le patenti ritirate sono state 26, mentre le carte di circolazione ritirate 75.

Cosa accade se si intensificano i controlli?

Da tutto ciò si potrebbe trarre la conclusione che all’aumentare dei controlli aumenterebbero anche le infrazioni. Ma ovviamente esiste un punto di rottura oltre il quale non è possibile andare. Una dimostrazione in tal senso la forniscono i dati emersi dalla campagna congiunta di sicurezza stradale «Truck & Bus», promossa dalla European Roads Policing Network, detta anche Roadpol.

Più sicurezza su strade e autostrade, questo l’obiettivo perseguito. E come lo hanno fatto?

In particolare, l’ultima campagna promossa – che decreta anche la fine della campagna Truck & Bus – che comporta per l’appunto un’intensificazione dei controlli per una settimana di tempo (in questo caso dall’8 al 14 febbraio) in tutta Europa, coinvolgendo mezzi pesanti adibiti al trasporto merci, autobus, mezzi destinati al trasporto di merce pericolose. Vediamo come gli esiti prendendo in esame tre punti di osservazione, corrispondenti a tre diverse aree territoriali. Partiamo dal Nord per poi scendere e vedere cosa cambia:

PIEMONTE E VALLE D’AOSTA. Su 1.097 veicoli commerciali sono state erogate, a vario titolo, 300 sanzioni. Quindi, nel 27,34% dei casi. Molto al di sotto rispetto al dato standard a livello nazionale.

  • In particolare, gli agenti della polizia stradale, avvalendosi di nuove tecnologie di analisi dei dati contenuti negli apparati di bordo, hanno in primis calcolato i tempi di lavoro e di riposo degli autisti giacché incidono direttamente sul loro stato psicofisico e di conseguenza sulla sicurezza stradale. Risultato: hanno rilevato circa 100 irregolarità, che in 3 casi hanno comportato anche l’interruzione del viaggio
  • Nel controllo sui mezzi che trasportavano merci pericolose (A.D.R) hanno riscontrato 15 irregolarità
  • Sui controlli sulla sistemazione del carico di mezzi pesanti sono emerse 30 irregolarità
  • Sul rispetto dei limiti di velocità ben 30 autisti guidavano oltre i limiti consentiti
  • 2 autisti trovati in stato di ebrezza

RIMINI. Nella stessa settimana, i posti di blocco sulle principali direttive autostradali della Romagna hanno portato al controllo di 46 veicoli pesanti. Di questi ben 42, pari al 91%, sono stati sanzionati con una serie di multe che, cumulate, hanno comportato un esborso di oltre 5.476 euro. In un caso è stata anche ritirata una patente di guida.

NAPOLI. In questo caso, attraverso la messa in campo di ben 150 pattuglie, si è riusciti a effettuare controlli su 472 veicoli pesanti. Di questi 451 erano trasporti nazionali, 20 stranieri. A dispetto di quanto si possa pensare, soltanto il 35%, vale a dire 165 sono stati pizzicati in infrazioni per le cause più disparate:

  • 18 camionisti sono stati multati per il mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo
  • 29 i camionisti risultati in sovraccarico rispetto a quanto dichiarato sui documenti
  • 12 camionisti multati per il mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta
  • 9 per violazione dei limiti di velocità
  • 1 camionista per guida in stato di ebrezza

Per chiarezza, specifichiamo che, tra i 472 veicoli sottoposti a controllo 21 mezzi (20 nazionali e 1 straniero) erano adibiti a trasporto di persone e le sanzioni hanno colpito praticamente il 50% (una decina) di loro. Come a dire che senza questa performance fuori settore, forse le percentuali del trasporto merci sarebbero state ancora migliori.

Non si può non notare il rapporto percentuale fra mezzi controllati e mezzi multati, che dall’inaspettato nord e centro Italia rivela un +90% di mezzi multati, mentre nel sud Italia solo il 35,10% dei mezzi controllati ha ricevuto una sanzione.

CHE COS’È ROADPOL

È una rete di cooperazione tra tutte le Polizie Stradali degli Stati membri e opera sotto l’egida dell’Unione Europea. Attualmente l’Italia riveste la Presidenza onoraria, mentre altri Stati membri quali Grecia, Slovacchia, Svizzera, Serbia e Turchia hanno deciso di non aderire.

GLI OBIETTIVI DI ROADPOL

Ridurre il numero di vittime della strada e di incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione europeo 2011-2020 che in questi anni ha promosso operazioni internazionali congiunte di contrasto alle violazioni del codice della strada e della sicurezza stradale oltre a campagne tematiche in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

In questi hanno l’obiettivo è stato quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, sia armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo fra gli Stati aderenti che la promozione di campagne congiunte i cui risultati sono stati monitorati dal gruppo Operativo di ROADPOL.

Quest’azione combinata a livello europeo ha avuto anche la finalità di sviluppare la coscienza e la consapevolezza da parte di tutte le figure della filiera del trasporto su gomma: autisti, vettori e committenti e le forze di Polizia dell’Unione Europea sull’affermarsi di una linea comune d’intenti e di modalità di approccio ai controlli.

Prossime tappe verso l’obiettivo zero vittime” (Vision Zero). Perché sebbene la sicurezza stradale nell’Unione europea sia migliorata sensibilmente, il numero dei morti e dei feriti e ancora troppo elevato.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti