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Riscolpitura robotizzata, Lazzarini punta sui pneumatici “allungati” fino al 25%

Lazzarini Pneuservice introduce in Italia una tecnologia con cui riscolpire gli pneumatici truck e ottenere vari vantaggi: percorrenze fino al 25% in più, maggior sicurezza operativa, meno PFU e un deciso taglio al costo chilometrico per le flotte

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Lazzarini Pneuservice introduce in Italia una tecnologia robotizzata che rende la riscolpitura più precisa, sicura e sostenibile, con l’obiettivo di aumentare fino al 25% la percorrenza dei pneumatici e ridurre il costo chilometrico delle flotte.

In un mercato del trasporto sempre più orientato alla sostenibilità e alla riduzione dei costi operativi, la riscolpitura dei pneumatici per autocarri e semirimorchi torna al centro dell’attenzione grazie a nuove tecnologie automatizzate, capaci di rendere questa pratica più efficiente, ripetibile e sicura.

A crederci è Lazzarini Pneuservice, storica azienda veronese specializzata nei servizi per il trasporto professionale. Fondata nel dopoguerra e oggi guidata dall’amministratore unico Gianmatteo Scapini, conta 44 dipendenti distribuiti tra la sede principale di Verona e il polo di Arcole, in una delle aree logistiche più strategiche del Nord‑Est. Da sempre orientata ai servizi, Lazzarini opera 24 ore su 24 da oltre ventisette anni, dispone di cinque officine mobili e svolge attività di manutenzione direttamente presso le sedi dei clienti, affiancando ai servizi pneumatici anche quelli meccanici per i veicoli industriali.

Una risposta alla crisi del ricostruito

La decisione di investire nella nuova macchina automatica per la riscolpitura nasce in un contesto di mercato particolarmente complesso. Negli ultimi anni il settore della ricostruzione ha subito una forte pressione per la crescente diffusione di pneumatici importati a basso costo, soprattutto di provenienza asiatica.

Secondo Scapini, questa situazione ha ridotto drasticamente il valore economico delle carcasse usate, creando però al tempo stesso una nuova opportunità. Se una carcassa a fine vita viene oggi valorizzata sul mercato con importi spesso compresi tra 10 e 20 euro, una corretta riscolpitura consente di sfruttarne ulteriormente il potenziale, prolungando la vita utile del pneumatico e ritardandone la sostituzione.

L’azienda ha individuato la tecnologia durante una visita in Germania e ne ha successivamente approfondito le caratteristiche presso un utilizzatore in Austria. Dopo un’attenta analisi economica del ritorno dell’investimento è stato effettuato il primo ordine per il mercato italiano.

Fino al 25% di percorrenza in più

La riscolpitura consiste nell’approfondimento controllato delle scanalature del battistrada utilizzando gli spessori di gomma già previsti dal costruttore. L’operazione deve essere eseguita nel momento corretto della vita del pneumatico, seguendo gli appositi indicatori sul battistrada.

Se effettuata correttamente, la procedura consente di aumentare la percorrenza complessiva dal 20 al 25%. In termini pratici, un pneumatico motrice che ha già percorso tra 180.000 e 200.000 chilometri può arrivare a superare i 240.000 chilometri prima della sostituzione.

Questo approccio permette alle flotte di utilizzare pneumatici con battistrada pieno durante la stagione invernale, quando le condizioni di aderenza sono più critiche, e di sfruttare successivamente quelli riscolpiti nei mesi più favorevoli, mantenendo comunque elevati standard di sicurezza.

La riscolpitura non compromette la possibilità di una successiva ricostruzione: la carcassa conserva infatti il proprio valore tecnico e può proseguire il ciclo di vita attraverso ulteriori processi di rigenerazione.

Il vantaggio della robotizzazione

L’elemento più innovativo della nuova tecnologia è l’automazione del processo. Tradizionalmente la riscolpitura è un’attività fortemente dipendente dall’esperienza dell’operatore, fisicamente impegnativa e caratterizzata da movimenti ripetitivi che richiedono precisione e concentrazione, con inevitabili variabilità di qualità.

La macchina introdotta da Lazzarini elimina gran parte di queste criticità: una volta impostati i parametri, il sistema opera in maniera completamente automatica, garantendo una perfetta ripetibilità del risultato. La prima e la trentesima gomma lavorata nella giornata risultano identiche, indipendentemente dalla stanchezza dell’operatore.

Anche sotto il profilo della sicurezza i benefici sono significativi. L’operatore non deve più compiere sforzi fisici particolari e può essere formato all’utilizzo della macchina in poche ore. Il pneumatico viene semplicemente posizionato, gonfiato a basse pressioni operative e lavorato automaticamente dal sistema.

Mappatura digitale dei disegni

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione dei programmi di lavorazione. La macchina può operare in modalità manuale, consentendo all’operatore di definire profondità e posizione dei tagli, ma il vero salto tecnologico è rappresentato dalla creazione di una banca dati dedicata ai diversi modelli di pneumatico.

Lazzarini sta sviluppando una mappatura digitale dei principali disegni presenti sul mercato. Una volta identificato il modello, l’operatore deve soltanto indicare il punto di partenza: il software riconosce automaticamente numero di scanalature, distanze, profondità e percorso di taglio da seguire.

Per garantire la massima sicurezza, il sistema effettua preliminarmente una serie di misurazioni della profondità residua del battistrada ogni 90 gradi lungo la circonferenza del pneumatico. I dati raccolti consentono di calcolare una media precisa e impediscono alla lama di raggiungere gli strati strutturali della carcassa, preservando così l’integrità degli acciai e delle tele di sommità.

Dal punto di vista operativo, i tempi di lavorazione risultano estremamente contenuti: per i pneumatici da rimorchio con sole scanalature longitudinali la lavorazione richiede mediamente tra cinque e sei minuti, mentre per i pneumatici motrice, dotati anche di intagli trasversali, il tempo sale a circa dodici‑tredici minuti.

La macchina può intervenire su pneumatici truck nelle principali misure comprese tra 17,5 e 22,5 pollici, lavorando sia coperture per rimorchio sia per assi motori. Secondo le stime aziendali, per garantire un adeguato ritorno dell’investimento sarà sufficiente riscolpire tra 1.500 e 2.000 pneumatici all’anno, un volume ampiamente alla portata considerando il parco clienti gestito.

Benefici ambientali e riduzione dei costi

L’introduzione della riscolpitura automatizzata si inserisce pienamente nelle strategie di sostenibilità richieste oggi dalle grandi flotte. Lazzarini propone già programmi che prevedono quote di pneumatici ricostruiti comprese tra il 20 e il 30%, consentendo ai clienti di inserire tali dati nei propri bilanci di sostenibilità.

L’estensione della vita utile attraverso la riscolpitura rappresenta un ulteriore passo avanti: meno pneumatici sostituiti significa minore consumo di materie prime, minore produzione di rifiuti e riduzione dei quantitativi di PFU (Pneumatici Fuori Uso) da gestire. A ciò si aggiunge un vantaggio economico diretto per il trasportatore, che vede diminuire il costo chilometrico della copertura.

La combinazione tra automazione, sicurezza, sostenibilità e maggiore sfruttamento delle carcasse può così rappresentare una delle strade più concrete per rilanciare una pratica storica del settore pneumatici, adattandola alle esigenze operative delle moderne flotte di trasporto

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