Veicoli - logistica - professione

HomeVeicoliTecnologiaTablet ultra resistenti a bordo dei carrelli elevatori. Così cambia il lavoro in magazzino

Tablet ultra resistenti a bordo dei carrelli elevatori. Così cambia il lavoro in magazzino

L’integrazione di dispositivi sempre più robusti e duraturi sui mezzi per la movimentazione delle merci sta portando a una svolta nel settore. Meno guasti, più produttività e una gestione della supply chain più agile grazie alla digitalizzazione dei flussi di lavoro

-

C’è un punto critico che accomuna magazzini e centri di distribuzione: la gestione dei dati in tempo reale. Ogni errore, ritardo o guasto tecnico si traduce in inefficienza. Lo dicono i numeri: secondo una ricerca condotta da VDC (Venture Development Corp), un guasto a un dispositivo mobile può far perdere in media 75 minuti di produttività a un lavoratore, mentre i dispositivi consumer – ovvero i tablet o i portatili di uso comune, nati per un impiego personale e non per ambienti di lavoro complessi – risultano fino a quattro volte più soggetti a guasti rispetto ai cosiddetti rugged, vale a dire apparecchi progettati per resistere a urti, vibrazioni, polvere e variazioni di temperatura.

È proprio per questo che i dispositivi rugged stanno diventando un tassello centrale nelle strategie di digitalizzazione della supply chain: rispetto ai modelli tradizionali, permettono di mantenere operativi i processi anche in condizioni difficili.

Quando l’efficienza si misura in minuti

A confermarlo è l’esperienza di Panasonic Connect, che ha portato la sua gamma di tablet e notebook rugged Toughbook direttamente a bordo dei carrelli elevatori grazie a speciali supporti Havis, realizzati su misura per garantire un fissaggio stabile e sicuro.

Come si vede nella foto di copertina, il tablet montato accanto al volante diventa una vera e propria cabina di comando: consente agli operatori di ricevere ordini, aggiornare le scorte e comunicare in tempo reale, trasformando il carrello da semplice mezzo di sollevamento a nodo digitale del magazzino. Secondo le stime fornite dall’azienda, l’installazione di questi dispositivi può tradursi in un aumento della produttività che, in alcuni casi, arriva fino al 25%.

Per una logistica senza interruzioni

I vantaggi dei dispositivi rugged non si limitano alla produttività. C’è anche un tema di sicurezza, sia dei dati che degli operatori. Gli schermi, per esempio, possono oscurarsi automaticamente durante la guida per ridurre il rischio di distrazioni, mentre il blocco automatico dei dispositivi inattivi protegge le informazioni sensibili. Sul fronte operativo, l’integrazione di lettori di codici a barre e RFID consente tracciabilità puntuale delle merci, con inventari aggiornati in tempo reale e controlli più rapidi e affidabili.

Decisiva poi è l’affidabilità delle apparecchiature: alcuni componenti interni sono sostituibili singolarmente senza dover cambiare l’intero dispositivo; le batterie hot-swap, cioè intercambiabili «a caldo», permettono di proseguire il lavoro perché progettate per essere sostituite anche mentre l’apparecchio resta acceso; la robustezza strutturale permette di resistere a urti e sbalzi termici. Tutto ciò garantisce continuità anche in condizioni difficili, evitando frequenti fermi macchina. In questo modo la tecnologia rugged non si riduce a un semplice dettaglio tecnologico, ma diventa strumento concreto per dare stabilità ai processi e valorizzare il lavoro degli operatori.

-

close-link