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Fermo l’80% dei veicoli siciliani

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Si allarga la protesta siciliana. Ad aderire al fermo dei trasporti, organizzato dal Movimento dei Forconi, Consorzio Ctus, Aitras e Aias, in rappresentanza di autotrasportatori, agricoltori e pescatori, ci sono anche molti cittadini e la popolazione studentesca.
I dati diffusi dal Movimento parlano dell’80% delle imprese di autotrasporto siciliane con gli automezzi nei piazzali e nei presidi istituiti in tutte la regione.
Ieri come pure stamattina si sono registrati rallentamenti sulla SS 624 Palermo-Sciacca e sulla 121 tra Bolognetta e Palermo. Presidi si trovano pure al porto di Palermo e a Termini Imerese. Qualche disagio anche allo svincolo di San Gregorio, a Catania, e in quello di Acireale, con una lunga fila di camion fermi. Presidi sulla strada tra Francofonte e Catania e sulla 417 per Gela.
Code di automobili si registrano agli ingressi di diversi caselli autostradali siciliani, ai caselli della Catania-Messina, nel Messinese e nel Siracusano, dove auto private e autobus passano senza problemi, se non per i tempi di attesa.
Disagi alla circolazione anche tra Agrigento e Caltanissetta, sulla “Rotonda Giunone” alle porte della Città dei Templi, lungo la SS 640 Ag-Cl, in contrada Gargitella, vicino a Campobello di Licata, sulla SS 123 Canicattà-Licata, la zona dell’hotel Ventura, sulla SS 640 alle porte di Caltanissetta, il bivio di Capodarso, tra Caltanissetta ed Enna, e la zona di ‘Ponte Olivo’, tra Niscemi e Gela. Altri interessano la zona della raffineria di Gela.
Il cuore della protesta sembra essere comunque il catanese.
Ciò malgrado non si registrano scontri e anche dal Movimento – che ha preso l’impegno di manifestare senza creare disagi – si ringraziano le “forze dell’ordine che si sono adoperate insieme a noi nel gestire la protesta e mantenere l’ordina pubblico”.
I maggiori problemi si registrano presso i distributori di carburante in quanto molti, presi d’assalto nei giorni scorsi, hanno esaurito benzina e gasolio.
Confcommercio, Confartigianato e Casartigiani del Golfo si sono dissociati dalla protesta, contestando i metodi organizzativi e la durata eccessiva dello sciopero, che dovrebbe durare fino a venerdì.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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