La Toscana accelera sulla riforma della Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li) con il via libera arrivato ieri alla costituzione della Toscana Strade, la società in house destinata a gestire una delle infrastrutture più trafficate e problematiche del Paese. L’obiettivo è superare l’attuale gestione frammentata tra Città Metropolitana di Firenze e Province di Pisa e Livorno, concentrando in un unico soggetto manutenzione, investimenti e sviluppo della superstrada.
Confermato dallo stesso presidente della Regione, Eugenio Giani, anche il progetto di applicare un pedaggio per i mezzi pesanti, più di un’ipotesi che servirebbe a finanziare il piano di rilancio della Fi-Pi-Li. Secondo il progetto, il ticket riguarderebbe solo i Tir, lasciando gratuite le autovetture, con l’obiettivo di reperire risorse per le opere di potenziamento e, al tempo stesso, riequilibrare i flussi di traffico tra la superstrada e la rete autostradale.
La Regione motiva la scelta con due argomenti. Da un lato il traffico pesante rappresenta una componente significativa dell’usura dell’infrastruttura; dall’altro la gratuità della Fi-Pi-Li ha finora spinto molti vettori a preferirla all’autostrada, aumentando i livelli di congestione. Per questo il futuro pedaggio dovrebbe contribuire sia a finanziare gli investimenti sia a distribuire in modo più equilibrato il traffico merci sulla direttrice Firenze-costa.
Una società per finanziare gli investimenti
Toscana Strade sarà una società interamente controllata dalla Regione, guidata da un amministratore unico, con il compito non solo di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche di realizzare gli interventi di ampliamento della Fi-Pi-Li. Per avviare il progetto la Regione ha già previsto tra 50 e 70 milioni di euro nel bilancio 2027, destinati ai primi cantieri nei punti più critici dell’arteria. Tra le opere prioritarie figurano l’allargamento del tratto Scandicci-Lastra a Signa, quello tra Ginestra Fiorentina e Montelupo e gli interventi nell’area di Pontedera fino alla biforcazione tra Pisa e Livorno. Secondo il cronoprogramma regionale, i primi lavori potrebbero partire tra il 2027 e il 2028.
Non solo pedaggi
Il pedaggio per i Tir non rappresenterà l’unica fonte di finanziamento della nuova società. Toscana Strade potrà contare anche su una quota degli introiti degli autovelox, oltre che sui ricavi derivanti da concessioni e pubblicità. L’insieme di queste entrate dovrebbe consentire alla società di sostenere nuovi investimenti e ricorrere anche al mercato del credito per finanziare ulteriori opere di ammodernamento.
L’autotrasporto resta contrario
L’ipotesi del pedaggio continua, tuttavia, a incontrare la netta opposizione delle associazioni dell’autotrasporto. CNA Fita Toscana e Confartigianato Trasporti Toscana hanno ribadito nei giorni scorsi che i mezzi pesanti non possono essere chiamati da soli a finanziare un’infrastruttura pubblica, sottolineando come gli autotrasportatori siano “tra le prime vittime” delle criticità della Fi-Pi-Li, costretti ogni giorno a fare i conti con incidenti, code e rallentamenti.


