STEF mantiene nel terzo trimestre 2026 la dinamica già registrata nel periodo precedente e chiude i tre mesi con un fatturato di 1,455 miliardi di euro, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. Al netto delle variazioni di perimetro e dei cambi, l’incremento è del 10,4%: un dato che conferma l’espansione del gruppo europeo specializzato nel trasporto e nella logistica a temperatura controllata.
Il contributo più forte arriva dall’internazionale. I ricavi delle attività fuori dalla Francia salgono del 17,7%, pari al 13,5% a dati comparabili, raggiungendo 589,9 milioni di euro. La divisione francese cresce invece dell’8,8% (623,6 milioni), mentre le altre attività aumentano del 7,2% (186 milioni). Nel trimestre ha contribuito anche la svizzera Christian Cavegn, acquisita il 30 settembre 2025, con 19,5 milioni di euro di fatturato.
La geografia della crescita racconta un gruppo che beneficia di più fattori: nuovi contratti, maggiori volumi e sviluppo della rete. In Belgio hanno inciso i flussi internazionali estivi e l’avvio di nuove commesse; nel Regno Unito l’aumento dei volumi nell’hospitality; in Spagna la crescita dei segmenti surgelato, fresco e retail, insieme all’ampliamento della capacità immobiliare. Anche il Portogallo ha tratto beneficio dai flussi internazionali.
In Italia, STEF segnala un aumento dell’attività sostenuto da volumi aggiuntivi e da un effetto calendario favorevole. Il comunicato non indica però il valore della crescita italiana né ne quantifica il contributo al risultato complessivo. È comunque un tassello di una tendenza più ampia: l’espansione non dipende soltanto dal mercato domestico francese, ma dalla capacità di alimentare e servire corridoi internazionali e di sviluppare la presenza nei singoli Paesi.
In Francia, intanto, i flussi del fresco mostrano tenuta in un mercato definito stabile. Si rafforzano invece le attività alimentari a temperatura ambiente, grazie all’entrata in funzione di un nuovo sito nel Centro-Valle della Loira, mentre il foodservice continua a crescere con la progressiva attivazione di nuovi clienti.
Guardando alle attività, i ricavi del gruppo — esclusa la rivendita di merci per il foodservice — salgono del 10,9% a dati comparabili, a 1,273 miliardi. La vendita di merci per il foodservice raggiunge 181,9 milioni, in aumento del 7,2%. Nel complesso, il trimestre combina quindi la crescita dei volumi logistici con l’apporto di nuovi contratti e infrastrutture: elementi che sostengono l’avanzata internazionale di STEF.


