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Il sottosegretario Girlanda: «Il governo è contrario a qualsiasi modifica del cabotaggio»

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È recente ladecisione del commissario ai Trasporti, Siim Kallas, di sospendere il processodi liberalizzazione del cabotaggio a data da definire e anche il governoitaliano si allinea a questa posizione e se possibile la rende ancora piùintransigente. È stato per la precisione il sottosegretarioal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rocco Girlanda, intervenendoproprio in nome del governo italiano lo scorso 23 maggio, a Lipsia, inGermania, al Forum Internazionale del Trasporto, a esprimere piena contrarietà allamodifica sia «della quota multilaterale Cemt perl’autotrasporto di merciinternazionale sia della regola dei cosiddetti tre viaggi, prevista dalla GuidaItf/Cemt 2009». 

La regola in questione è in pratica quella che governa ilcabotaggio e prevede per la precisione che il vettore possa effettuare soltantotre viaggi a carico che non coinvolgono il proprio Paese di immatricolazione. Inoltre,dopo aver effettuato i tre viaggi, il veicolo vuoto o carico deverientrare, o almeno transitare, nel proprio Paese di immatricolazione e taletransito deve essere indicato sul «Libretto di viaggio» scrivendo la letteramaiuscola «T» nella colonna «Osservazione particolari», con data e luogo diingresso nel territorio del Paese di immatricolazione del veicolo. Ebbene tali regolesul cabotaggio vengono giudicate «imprescindibili per la garanzia degliequilibri di mercato, sia dal punto di vista della correttezza dellaconcorrenza, che da quello della sicurezza della circolazione stradale e dellatutela dell’ambiente». 
In pratica, secondo il sottosegretario, è impossibilearrivare a «ulteriori aperture del mercato del trasporto internazionale dimerci su strada, in assenza di uniformità di regole e condizioni fra i diversisoggetti coinvolti», visto che una tale misura «implicherebbe fortissimericadute sul settore e sull’economia nazionale». 
Inoltre, Girlanda ha anche espresso una posizione contraria – condivisa anche dagli altri Paesi più direttamente coinvolti,come Austria, Grecia e Ungheria – alla proposta di istituire un gruppo dilavoro speciale, come proposto in uno dei punti all’ordine del giorno delForum, i cui contenuti «devono essere discussi, a nostro avviso, nell’ambitodel gruppo ordinario dei trasporti stradali».
Il Forum di Lipsia è un evento annuale al quale partecipano, fin dalla prima edizione del 2006, i ministri dei Trasporti dei Paesi dell’Unione europea e rappresentanti dei maggiori Paesi extra Ue, come Turchia, Russia, Cina, Usa, Giappone, Australia ecc.
L’incontro rappresenta uno dei più importanti momenti di confronto tra i Paesi europei per definire le regole del trasporto su gomma. Il tema di quest’anno, in particolare, era focalizzato sulle modalità di finanziamento delle infrastrutture e dei trasporti, con particolare attenzione alla questione dei permessi per l’autotrasporto internazionale.
Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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