La Commissione europea ha approvato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a sostegno dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente (Metsaf) che consenta agli Stati membri di concedere aiuti alle imprese europee più svantaggiate, preservando al contempo la parità di condizioni nel mercato unico. «È una misura temporanea e mirata, perché le regole saranno in vigore fino alla fine di quest’anno. Entro tale periodo, gli Stati membri potranno modulare il carattere temporaneo del sostegno in base alle esigenze che individueranno», ha spiegato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera. Nel nuovo quadro temporaneo il trasporto è esplicitamente indicato tra i comparti più esposti insieme ad agricoltura, pesca e industrie energivore.
Il nodo del carburante
Il provvedimento consente agli Stati membri di intervenire con:
- compensazioni fino al 70% dei costi aggiuntivi legati all’aumento dei carburanti
- una misura semplificata fino a 50.000 euro per impresa, pensata soprattutto per le Pmi
L’obiettivo dichiarato è garantire liquidità alle aziende più colpite, evitando distorsioni nel mercato unico.
Il nuovo quadro europeo apre alla possibilità di interventi nazionali mirati, che potrebbero tradursi in:
- ristori diretti
- crediti d’imposta
- strumenti compensativi sui costi energetici
Logistica globale sotto pressione
Un altro elemento chiave riguarda la stabilità delle rotte energetiche. Nel suo intervento, von der Leyen ha indicato come priorità il ripristino della piena operatività dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico mondiale di petrolio e GNL.
Transizione energetica: accelerazione obbligata
La crisi rafforza una linea già tracciata a Bruxelles: ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e accelerare sull’elettrificazione. Il nuovo quadro europeo rappresenta una valvola di sicurezza nel breve periodo, ma evidenzia anche una criticità strutturale: la forte esposizione del settore alle dinamiche geopolitiche ed energetiche.


