La digitalizzazione della logistica entra nella fase operativa: la piattaforma per la rendicontazione dei progetti sarà aperte dal 15 gennaio al 30 aprile per permettere alle aziende, già selezionate dal bando che eroga 157 milioni derivati dal Pnrr, di accedere ai contributi. Si tratta – secondo una nota di Ram Spa, la società in house del ministero delle Infrastrutture e di Trasporti che gestisce la piattaforma e l’erogazione dei fondi – di una “tappa importante che segna il passaggio alle azioni concrete, con l’obiettivo di sostenere l’innovazione e la competitività del settore della logistica in Italia sul fronte della digitalizzazione”. “Tutte le procedure dovranno essere espletate esclusivamente attraverso la piattaforma “LogIN Business” accessibile dai siti istituzionali del MIT e di RAM S.p.A. – precisa l’Amministratore Unico di Ram Spa, Davide Bordoni – nelle tempistiche indicate. Si tratta di una fase attesa dai molti operatori della logistica che hanno aderito al LogIN Business, una misura che garantirà un importante passo in avanti nell’ambito dell’innovazione in tutto il settore”.
Il passaggio è previsto dall’articolo 3, comma 5 del Decreto Direttoriale n. 269 del 10/12/2025, che rimanda a un avviso del Mit e di Ram l’indicazione dei termini di apertura della “rendicontazione finale del progetto” sulla Piattaforma LogIN Business che appunto verrà aperta dal 15 gennaio al 30 aprile, termine ultimo per inserire i documenti necessari comprovanti i costi sostenuti per lo sviluppo dei progetti di digitalizzazione, propedeutica all’erogazione del cofinanziamento o del contributo da parte delle imprese beneficiarie.
Tra i documenti richiesti da inserire nella piattaforma, anche la dichiarazione di realizzazione del progetto o descrizione, l’importo totale speso entro il 30 aprile 2026 e l’importo richiesto a sostegno del progetto. Inoltre, saranno necessari i seguenti allegati: autocertificazione del legale rappresentante dell’impresa proponente che le spese rendicontate siano pertinenti all’oggetto di contributo; informativa antimafia (per importi pari o superiori a 150.000 euro) e la tracciabilità dei flussi finanziari. Infine, vengono anche richiesti documenti comprovanti l’avvenuta realizzazione del progetto, tra cui la documentazione contabile attestante la spesa effettivamente sostenuta e, in caso di realizzazioni, lo stato di avanzamento dell’intervento.
Vale la pena di ricordare inoltre che i termini per la richiesta di anticipazioni, per i progetti più grandi, sono stati prorogati fino al 23 gennaio (leggi l’articolo qui).


