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Trasportatori e committenti su tavoli separati: ma le risorse al settore attendono il decreto

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Oggi si sono incontrate le associazioni dei committenti con il direttore generale del Trasporto Stradale, Enrico Finocchi. Ieri avevano fatto la stessa cosa anche le associazioni dell’autotrasporto. Raccolte tutte le indicazioni risultate contrastanti, il ministero cercherà di trovare un equilibrio da portare sul tavolo di una contrattazione a tre. Ma cosa è venuto fuori dall’incontro con gli autotrasportatori?
Da parte di Unatras, per bocca di Pasquale Russo, è stato ribadito la disponibilità a trattare soltanto se la committenza riconosca la bontà dell’art. 83 bis. Ma ha anche sottolineato la necessità che il meccanismo di controllo dei costi minimi e di applicazione delle sanzioni sia attuato in maniera automatica, affidando le adeguate verifiche alle autorità competenti ai controlli economici.
Da parte di Fedit, invece, c’è stato che, un’eventuale semplificazione dell’art. 83 bis, non sacrifichi la distinzione chiara tra contratti scritti di trasporto e contratti non scritti.
Purtroppo non ci sono buone nuove rispetto alle risorse finanziarie che la legge destina al settore. In pratica manca il decreto che suddivide le risorse tra sconti Inail, rimborso del SSN sull’RC auto, pedaggi, deduzioni forfettarie, investimenti ed ecobonus. Ovviamente questa cosa non è piaciuta ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria, che hanno chiarito l’assoluta urgenza, visto pure il contesto economico, di arrivare alla pubblicazione del decreto in questione.

Redazione
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La redazione di Uomini e Trasporti

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