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Scania Dynamic debutta in Italia: così il Grifone ridefinisce il concetto di premium

Non soltanto una nuova cabina, ma un'evoluzione che coinvolge design, comfort ed efficienza. Scania ha svelato a Ecomondo 2026 il Dynamic, in configurazione S, raccontando la filosofia progettuale che mette l'autista al centro

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L’autista al centro. Non come slogan, ma come principio progettuale attorno a cui costruire il camion del futuro. È da qui che prende forma Scania Dynamic, l’evoluzione della cabina del Grifone presentata nelle scorse settimane allo IAA Transportation di Hannover (ne abbiamo parlato nel dettaglio qui e qui) e mostrata per la prima volta in Italia a Ecomondo 2026, dove il costruttore svedese ha portato un esemplare del Dynamc in configurazione con cabina S per raccontare la filosofia che ha guidato lo sviluppo del progetto.

Sul palco della manifestazione riminese era presente il Design Director di Scania, Mårten Bergström, che ha spiegato come il lavoro che ha portato alla nascita di Dynamic sia iniziato circa cinque anni fa, in un momento di profonda trasformazione per il settore. «L’arrivo dei sistemi di assistenza alla guida, la progressiva digitalizzazione dei veicoli e l’affermazione della mobilità elettrica hanno imposto nuove sfide ai costruttori», ha spiegato Bergström. «Per Scania, tuttavia, il punto di partenza è rimasto sempre lo stesso: il conducente. Alla fine l’autista è il centro. Tutte le trasformazioni che stiamo vivendo devono essere costruite attorno a lui e al suo comfort».

Da sinistra: Alessandro Girardi, Head of Pre-sales & Logistics di Scania Italia, Mårten Bergström, Design Director di Scania, Fredrik Swartling, AD di Scania Italia, Michele Marchetti, Direzione Vendite Veicoli Industriali di Scania Italia.

Come cambia il concetto di premium

Secondo il manager svedese, Dynamic rappresenta anche un passaggio chiave nell’evoluzione del concetto di premium che da sempre caratterizza il marchio. L’obiettivo, ha raccontato, era mantenere inalterata l’esperienza d’uso durante la transizione tecnologica in corso, integrando nuove funzionalità digitali senza rinunciare a quella qualità percepita che ha contribuito a costruire l’identità del costruttore. «Non è stato un singolo dettaglio a definire il progetto, ma l’armonia dell’insieme», ha affermato, sottolineando come design, materiali, illuminazione e interfacce siano stati sviluppati per creare un’esperienza coerente dentro e fuori dalla cabina. Un’identità che deve «risultare riconoscibile a distanza», ma che rivela la propria cura soprattutto avvicinandosi al veicolo e osservandone i particolari.

Questa ricerca di continuità si ritrova tanto all’esterno quanto nell’abitacolo. La firma luminosa è stata evoluta, mantenendo alcuni tratti orizzontali che caratterizzano il design Scania, mentre all’interno nuovi elementi di illuminazione dialogano con il cruscotto e con il sistema Smart Dash. Anche i materiali contribuiscono a definire l’esperienza premium: sono stati introdotti nuovi tessuti e un maggiore utilizzo di materiali riciclati. Nella configurazione S presentata a Rimini, inoltre, il letto raggiunge i 90 centimetri di larghezza ed è reclinabile.

Efficienza e aerodinamica per tutte le alimentazioni

Il lavoro sul design ha riguardato anche l’efficienza. Le forme sono state rese più pulite e armoniche, con interventi su diversi elementi della carrozzeria: dalle maniglie più piatte alle soluzioni aerodinamiche applicate alle superfici, fino ai dettagli luminosi, pensati anche per migliorare la visibilità. Un lavoro che, come ha sottolineato Bergström, non riguarda soltanto l’estetica, ma contribuisce a integrare le esigenze aerodinamiche con quelle funzionali.

Accanto al comfort e alla vivibilità degli spazi, il progetto ha lavorato anche sull’efficienza energetica. Le nuove soluzioni aerodinamiche interessano infatti diversi elementi della cabina e contribuiscono al miglioramento delle prestazioni complessive del veicolo, sia nelle versioni con motore endotermico sia in quelle elettriche. Un approccio che riflette la volontà di Scania di sviluppare una piattaforma capace di accompagnare tutte le alimentazioni presenti e future della gamma.

L’unione dei mondi: Super e Dynamic

A collegare Dynamic alla strategia industriale del costruttore è stato invece Alessandro Gilardi di Scania Italia, che ha richiamato i risultati ottenuti negli ultimi anni dalla catena cinematica Super. «Quando l’abbiamo presentata avevamo parlato di una riduzione dei consumi dell’8% rispetto alla generazione precedente. Oggi i dati che arrivano dai clienti ci confermano risultati superiori al 10%», ha spiegato.

Per Gilardi, proprio l’integrazione tra la piattaforma Super e Dynamic rappresenta uno dei passaggi più significativi per il futuro del marchio. Alla riduzione dei consumi già garantita dalla catena cinematica si aggiunge infatti il contributo della nuova cabina, che secondo Scania può portare un ulteriore miglioramento dell’efficienza fino al 2% sui veicoli termici e fino al 3% su quelli elettrici. «Dynamic è trasversale a tutta la gamma», ha ricordato. «Diesel, HVO, biometano o full electric: sarà un protagonista dell’offerta Scania dei prossimi anni».

E poi c’è l’elettrico

Uno sguardo che inevitabilmente si allunga anche verso l’elettrico. Gilardi ha ricordato come la modularità continui a essere uno dei pilastri della strategia Scania, permettendo di configurare il veicolo in funzione della specifica missione di trasporto. In questo contesto si inserisce anche la nuova soluzione Battery Behind Cab, che consente di aumentare l’energia installata a bordo e di spingere l’autonomia dichiarata fino a 720 chilometri. Un traguardo che, secondo il manager, certifica quanto rapidamente sia cresciuta l’offerta elettrica del costruttore negli ultimi anni.

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