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Isuzu a Ecomondo: dalla raccolta rifiuti al verde pubblico, quattro veicoli per chi lavora sul campo

Al salone di Rimini il costruttore giapponese presenta tre camion della nuova Generation 4 e il D-MAX Single Cab B-Strong. Guida a destra per la raccolta porta a porta, nuove motorizzazioni, trasmissioni evolute e sistemi di sicurezza per rispondere alle esigenze dei servizi ambientali.

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Nella raccolta dei rifiuti può fare la differenza persino il lato da cui si scende dal camion. Nella manutenzione del verde, invece, possono contare la lunghezza del cassone e la capacità di muoversi su terreni difficili. E quando si trasportano attrezzature pesanti, diventano decisive la coppia del motore, la manovrabilità e la possibilità di personalizzare il veicolo.

È partendo da queste esigenze, molto concrete, che Isuzu ha costruito la propria presenza a Ecomondo 2026. Al Padiglione A7, stand 300, il marchio giapponese espone quattro veicoli destinati alla raccolta dei rifiuti, alla pulizia stradale, alla manutenzione del verde e ai servizi di pubblica utilità. Tre appartengono alla nuova gamma truck Generation 4, mentre il quarto è il D-MAX MY26 nella configurazione Single Cab B-Strong.

Il denominatore comune è la specializzazione. Perché nei servizi ambientali non basta disporre di un veicolo robusto: servono configurazioni capaci di adattarsi a cicli di lavoro particolarmente impegnativi, caratterizzati da fermate frequenti, spazi ridotti, allestimenti complessi e necessità di garantire continuità operativa.

M21 TT Heavy: tquando anche il lato di guida fa la differenza

Il primo esempio è l’M21 TT Heavy con guida a destra e cambio automatico AISIN, una configurazione che trova una precisa ragion d’essere nella raccolta porta a porta.

Il conducente può infatti salire e scendere dal lato del marciapiede, evitando di esporsi continuamente al traffico. Un accorgimento che, ripetuto decine o centinaia di volte durante un turno, assume un valore importante sia per la sicurezza sia per l’operatività.

Il cambio automatico contribuisce a ridurre l’affaticamento nella marcia urbana caratterizzata da continue ripartenze. La configurazione Heavy Duty, che nella versione TT Heavy comprende anche un differenziale maggiorato da 292 mm, consente di affrontare impieghi gravosi e offre possibilità di allestimento con vasche di raccolta, compattatori leggeri e attrezzature per la pulizia stradale.

La Generation 4 introduce inoltre un nuovo passo da 3.000 mm, denominato G, che amplia le possibilità di configurazione della gamma M21.

M30: 175 CV e una trasmissione pensata per lavorare

Salendo alla categoria dei 7,5 tonnellate, Isuzu presenta l’M30 Generation 4 con motore 3.0 da 175 CV, destinato alle applicazioni che richiedono maggiore capacità operativa senza sacrificare la manovrabilità.

La novità più significativa è l’abbinamento tra il quattro cilindri 4JZ1, che sviluppa 460 Nm di coppia già a 1.500 giri/min, e il cambio ISIM a nove rapporti.

Quest’ultimo adotta una soluzione tecnica particolare: una trasmissione automatizzata a doppia frizione, affiancata da un convertitore di coppia che interviene alle basse velocità. L’obiettivo è combinare rapidità e fluidità delle cambiate con una migliore gestione delle manovre e delle continue partenze, limitando le sollecitazioni sulle frizioni.

Caratteristiche che possono risultare preziose per un mezzo destinato a trasportare cassoni ribaltabili, piattaforme o attrezzature per la raccolta di rifiuti speciali, spesso operando a pieno carico e su percorsi misti.

Alla dotazione si aggiungono i sistemi di assistenza alla guida, tra cui la frenata automatica di emergenza AEBS.

F14: più capacità per i servizi ambientali extraurbani

Per gli impieghi che richiedono maggiori capacità di carico e percorrenze più lunghe, l’offerta si completa con l’F14 Generation 4 da 13,5 tonnellate, nuova variante che affianca quella da 14 tonnellate già presente nella gamma.

Il modello esposto dispone di sospensioni pneumatiche, utili per migliorare il comfort di marcia e la gestione del carico. La cabina relativamente compatta rispetto alla categoria rappresenta un ulteriore vantaggio negli interventi che richiedono di accedere a spazi ristretti.

La Serie F si rivolge così alle attività ambientali che vanno oltre la raccolta strettamente urbana, comprese quelle con attrezzature più ingombranti e percorrenze extraurbane. Anche qui la Generation 4 introduce aggiornamenti alla sicurezza e al comfort, tra cui il monitoraggio avanzato dell’attenzione del conducente.

D-MAX Single Cab: il pick-up torna a essere soprattutto uno strumento di lavoro

Accanto ai camion, una delle proposte più interessanti è il D-MAX Single Cab B-Strong 2.2, che riporta l’attenzione su una tipologia di veicolo progressivamente meno presente nell’offerta europea: il pick-up a cabina singola.

Mentre una parte crescente del mercato si è orientata verso configurazioni a doppia cabina, più vicine alle esigenze dell’utilizzo privato, Isuzu continua a proporre una versione a due posti con cassone lungo, privilegiando lo spazio disponibile per materiali e attrezzature.

Una scelta particolarmente adatta alla manutenzione del verde, agli interventi delle utilities e alle squadre operative che devono trasportare utensili, materiali e, quando necessario, trainare rimorchi.

Il nuovo motore turbodiesel 2.2 sviluppa 164 CV e 400 Nm di coppia massima, con 255 Nm disponibili già a 1.000 giri/min. Il D-MAX dispone di trazione 4×4 inseribile, capacità di traino fino a 3.500 kg e portata utile nell’ordine della tonnellata, a seconda della configurazione.

La gamma propone trasmissioni manuali e automatiche; il blocco del differenziale posteriore è previsto sulla Single Cab con cambio manuale. Completa il quadro il Driver Monitoring System, che utilizza un sensore a infrarossi per rilevare segnali di disattenzione del conducente ed è di serie sulla gamma D-MAX MY26.

Sicurezza e produttività, due esigenze che si incontrano

C’è infine un elemento che attraversa tutte le novità presentate a Rimini: l’evoluzione dei sistemi di sicurezza attiva, in linea con i più recenti requisiti europei GSR-III.

La Generation 4 introduce dotazioni aggiornate che comprendono, secondo i modelli e le trasmissioni, frenata automatica di emergenza con riconoscimento degli utenti vulnerabili, avvisi di distrazione e stanchezza, assistenza al mantenimento della corsia e cruise control adattivo.

Nei servizi ambientali questi dispositivi assumono un significato particolare. I camion lavorano spesso a stretto contatto con pedoni e ciclisti, si fermano e ripartono continuamente e operano in condizioni che richiedono un livello di attenzione costante.

Ma la produttività non dipende soltanto dai sistemi elettronici. Dipende anche dalla facilità di accesso alla cabina, dalla trasmissione, dalla risposta del motore e dalla possibilità di scegliere un veicolo realmente adatto all’allestimento e al servizio.

È proprio questo il messaggio che Isuzu porta a Ecomondo: dietro la definizione generica di veicolo per i servizi ambientali convivono attività molto diverse. E la risposta più efficace non è necessariamente un camion capace di fare tutto, ma un mezzo progettato e configurato per svolgere bene il lavoro che gli viene richiesto.

Mato

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