Negli ultimi anni, la logistica ha dimostrato di essere un settore straordinariamente resiliente, capace di adattarsi a contesti complessi e mutevoli. Tuttavia, il panorama attuale non ha precedenti: le imprese si trovano a dover bilanciare pressioni economiche, sostenibilità ambientale e sociale, complessità contrattuali e carenza di manodopera qualificata.
In questo contesto, la logistica non è chiamata solo a trasportare beni, ma a gestire processi complessi e a svolgere un ruolo chiave in termini di supporto all’evoluzione del business.
Gli sforzi del presente
La logistica deve avere un ruolo chiave per la sostenibilità: riduzione delle emissioni, ottimizzazione delle flotte, gestione intelligente degli spazi e delle scorte. Il trasporto su strada a carico completo è un esempio emblematico: tra le aziende più attive nella transizione green, il 57% adotta tre o più tecnologie diverse, combinando forme di alimentazione alternative a quelle tradizionali per rispondere ad ambiti di utilizzo e livelli di maturità tecnologica differenti. Non si tratta solo di ridurre le emissioni: la strategia multi-tecnologica è funzionale a ottimizzare il ciclo di vita dei mezzi e a garantire efficienza operativa.
Una nostra survey ha confermato, inoltre, come la logistica sia centrale nel miglioramento del servizio al cliente. In molte filiere, negli ultimi anni, gli indicatori di servizio hanno registrato un progressivo peggioramento, con tempi di consegna più lunghi e un aumento dei danneggiamenti.
Le leve per andare avanti
Il futuro della logistica si costruisce su tre pilastri: tecnologia avanzata, gestione delle risorse umane e collaborazione. Rispetto alla tecnologia, gli operatori stanno puntando su impianti automatizzati, sistemi innovativi di gestione degli stock, pianificazione delle attività con supporto di AI e di software avanzati per la gestione dei trasporti, ottenendo risultati concreti in termini di ergonomia, sicurezza e qualità del servizio. In più, emerge il valore della collaborazione tra committenti e fornitori. Gli investimenti per la transizione green, così come le soluzioni human-centric, richiedono una relazione basata sulla fiducia e sulla condivisione di informazioni.
La ricerca evidenzia come, al crescere del fatturato dei committenti, aumenti la richiesta di reattività, flessibilità e innovazione da parte dei fornitori: segno che il valore della logistica si misura oggi non solo in termini di costo, ma anche di capacità di risposta e di qualità del servizio. In ogni caso la logistica del futuro non può prescindere dalla manodopera, che rappresenta ancora oggi la voce di costo più significativa e complessa. L’Edizione 2024 della Ricerca dell’Osservatorio evidenzia dati concreti: il 18% delle aziende segnala scarsa produttività, il 16% alto tasso di assenteismo, il 15% turnover del personale come fattori determinanti dell’aumento dei costi. Gli oneri indiretti legati a sicurezza, formazione e welfare aziendale incidono per un ulteriore 9%. Ne consegue che le aziende devono trovare soluzioni integrate: politiche contrattuali flessibili, incentivi mirati, formazione e tecnologie avanzate per tutelare la sicurezza e ridurre stress e affaticamento.
Un occhio mirato sui giovani
Le criticità attuali – dai costi alla manodopera, dalla transizione green alla complessità dei processi – sono sfide da trasformare in opportunità. Per questo mi piace ricordare alcune considerazioni che il nostro mentore Gino Marchet faceva agli inizi dell’Osservatorio e ancora quantomai attuali: la risalita dei costi deve essere uno stimolo a fare evolvere i processi e l’eterogeneità delle aziende deve indurre a valutare modelli logistici (anche di outsourcing) diversi, coerenti con la propria realtà.
E ricordiamoci dei giovani: dobbiamo essere consapevoli che avranno un ruolo chiave per l’innovazione e il futuro della logistica. Quindi non abbiamo paura di utilizzare carburante per azioni in grado di migliorare l’attrattività del settore e la formazione!
Questo articolo fa parte del numero di settembre/ottobre 2025 di Uomini e Trasporti: un numero che racchiude un ampio dibattito sul futuro del settore, animato da tanti osservatori e da tanti lettori.
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