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Caro carburante, verso la convocazione del Governo per scongiurare il fermo

L’incontro fissato per il 22 maggio con l’obiettivo di scongiurare il fermo proclamato da Unatras dal 25 al 29 maggio. Il Governo cerca soluzioni, ma per il momento non ci sono risposte tanto che i rappresentanti delle istituzioni cercano di evitare convegni ed eventi al Transpotec Logitec. Unica apertura da Adolfo Urso che ha parlato, in un videomessaggio, di interventi ad hoc per gli autotrasportatori

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Nel bel mezzo del Transpotec Logitec, uno degli appuntamenti più importanti per il settore, che per 4 giorni riunisce a Milano tutto il mondo del trasporto pesante, arriva la possibilità di un confronto tra la categoria e il Governo con una convocazione fissata per venerdì 22 maggio, a un soffio dall’avvio dello sciopero proclamato da Unatras dal 25 al 29 maggio. Un copione che ricalca quello di altri fermi storici del passato, caratterizzati da trattative no-stop, iniziate qualche ora prima dell’avvio delle proteste.

Il Governo sta cercando una soluzione all’intrigata questione della riduzione delle accise, concessa per far fronte all’impennata dei carburanti dopo il blocco dello Stretto di Hormuz. Una misura che sta mettendo in crisi molte aziende di autotrasporto che scontano il taglio ai ristori delle accise, perdendo somme considerevoli e abbassando una marginalità, già compressa dai costi in rialzo.

Alla ricerca di proposte convincenti

Il fatto che nessun esponente del Governo si sia presentato nei moltissimi convegni e incontri in programma in questi giorni durante la kermesse organizzata da Fiera di Milano è sicuramente un segnale di imbarazzo davanti a una categoria definita più di una volta essenziale, in particolare durante il periodo del Covid, alla quale attualmente l’esecutivo Meloni non riesce a presentare proposte convincenti.  

Per il momento, mancano anche i decreti attuativi per il credito d’imposta varato diverse settimane fa, all’inizio della crisi in Medio Oriente, che metteva sul tavolo circa 100 milioni di euro a tutela del taglio delle accise. Una cifra considerata insufficiente ma che comunque non sta trovando canali per arrivare alle aziende.

L’apertura di Urso

Una apertura è arrivata ieri in un videomessaggio del ministro al Made in Italy Adolfo Urso intervenuto nell’ambito di un evento organizzato da Fiap. “Abbiamo esteso il taglio delle accise fino al 22 maggio – ha detto Urso – se la situazione in Medio Oriente non trovasse soluzione, saranno presi in considerazione interventi mirati a sostegno degli autotrasportatori”. 

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