HomeVeicoliMondo pesanteQuando il cambiamento diventa guida: la lezione dei DAF elettrici

Quando il cambiamento diventa guida: la lezione dei DAF elettrici

I DAF XD e XF Electric, Trucks of the Year 2026, mostrano come una tecnologia inizialmente temuta possa diventare naturale, proprio come ogni grande svolta del passato

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Uno studio recente dice che il cervello umano non ha un genere: si modella in base agli stimoli che riceve. Noi autisti siamo simili: non nasciamo per guidare un camion in particolare, ci adattiamo a ciò che ci viene chiesto.

L’elettrico non arriva per sostituire il gasolio dall’oggi al domani, ma per offrire un’alternativa in più — insieme a HVO, bio-LNG e idrogeno — per ridurre le emissioni, rispettare gli obiettivi europei e rendere il trasporto più sostenibile. E visto che qualcuno già lo guida, e molti altri lo guideranno, proviamo a conoscerlo meglio attraverso il DAF Electric, camion dell’anno 2026.

Una tecnologia che affianca, non sostituisce

L’energia è stoccata nelle batterie in corrente continua ad alto voltaggio, passa nell’inverter che la trasforma in alternata e la invia al motore. Qui, grazie al campo magnetico, il rotore gira e la spinta arriva subito alle ruote.

Tutto è gestito dall’elettronica anche dove prima la componente era meccanica.

La coppia che sorprende anche i più scettici

Ecco perché la coppia si percepisce in modo limpido, diretto e immediato. Questa sensazione, soprattutto le prime volte che ci si mette alla guida di un camion elettrico, sorprende: nessun diesel riesce a muovere 44 tonnellate con quella prontezza.

Non ci sono attriti, né bisogna attendere che il motore salga di giri: l’elettrico offre una risposta istantanea e lineare.

Due motori per missioni diverse

DAF ha scelto due famiglie di propulsori PACCAR:

EX-D1, per distribuzione urbana e medio-leggera, da 170–270 kW (230–370 CV) e 1.500 Nm;

EX-D2, per trasporti pesanti : 270–350 kW, fi no a 480 CV e 2.400 Nm.

Entrambi i motori lavorano in sinergia con la trasmissione a tre rapporti con riduttori planetari, ottimizzando l’energia, la vera sfida dell’elettrico. Il primo entra in funzione per missioni leggere o mezzi non a pieno carico, il secondo quando serve più potenza.

Batterie LFP: sicurezza, etica e autonomia

Le batterie LFP (litio-ferro-fosfato) non usano cobalto, garantendo maggiore stabilità, minori rischi di surriscaldamento e lunga durata. Sono garantite 8 anni o 4.000 cicli, con ricariche complete senza ridurre la vita utile. La capacità varia da 210 a 525 kWh, offrendo autonomie fino a 500 km, a seconda di carico, missione e stile di guida.

Inoltre, il minor uso di cobalto rappresenta anche una scelta etica: meno sfruttamento di risorse critiche e più sostenibilità.

La sicurezza prima di tutto

DAF ha previsto più punti di disinnesco: uno per l’officina durante la manutenzione, uno davanti e due sui lati per i vigili del fuoco, e uno sotto cabina collegato al telaio che, in caso di attivazione del sistema Procadis dopo un incidente, viene inserito automaticamente.

Comfort di guida: continuità e margini di miglioramento

Il comfort delle cabine XD e XF rimane inalterato: visibilità eccellente, sedile regolabile e posizione di guida immediata. Il volante potrebbe avere un’escursione maggiore, e la plancia, pur funzionale, non comunica tutta la tecnologia che contiene.

Per la zona notte, l’aggiunta di cassettoni sopra la branda migliorerebbe lo stivaggio e la vivibilità nei turni lunghi.

La «one pedal» e il nuovo stile di guida

La guida cambia radicalmente: la modalità one pedal permette di accelerare e frenare con lo stesso pedale. Rilasciando l’acceleratore, il camion rallenta e recupera energia. Il sistema si gestisce con la leva del retarder e si disattiva con il Cruise Control, rendendo il passaggio intuitivo e fluido.

Guidare un elettrico richiede rigore nella pianificazione delle soste e nello sfruttamento massimo del recupero energetico: qui si misura la bravura del conducente.

Un mestiere che cambia, come è sempre cambiato

Per accettare il cambiamento basta guardare alla storia della professione: dal cambio non sincronizzato a quello automatico, dal tachigrafo analogico al digitale, dai motori aspirati a quelli turbocompressi.

Oggi la novità è rappresentata dalle batterie e dall’alta tensione. Non è la fine del mestiere, ma un altro modo di farlo.

Il DAF Electric e la lezione dell’adattamento

Il DAF Electric ci insegna che non serve restare ancorati al passato, ma adattarsi agli stimoli per migliorare e andare avanti.

Ci ricorda che ogni evoluzione, inizialmente temuta, può diventare naturale, quotidiana e perfino sorprendentemente efficiente.

TRIPLETTA DI DAF: XD E XF ELECTRIC SONO DI NUOVO «CAMION DELL’ANNO 2026»

DAF è di nuovo al top del trasporto pesante europeo: i nuovi XD e XF Electric si aggiudicano il titolo di International Truck of the Year 2026, consegnato nel corso del salone Solutrans di Lione al presidente di DAF Trucks, Harald Seidel da una giuria composta da 24 giornalisti specializzati. Per il costruttore olandese è la terza affermazione della nuova generazione, dopo i successi del 2022 (XF, XG, XG+) e del 2023 (XD).

Una vittoria costruita sull’innovazione

Con 92 punti, la gamma elettrica di DAF ha preceduto in classifica il MAN D30 PowerLion a combustione interna e il SANY e435, primo veicolo di un costruttore cinese a entrare nella shortlist dell’ambito premio europeo. La decisione della giuria conferma una tendenza sempre più marcata: su cinque finalisti, tre erano veicoli elettrici, sottolineando come l’elettrificazione rappresenti un elemento strutturale nelle strategie industriali dei costruttori di camion.

I criteri del premio

Il titolo di camion dell’anno premia il veicolo lanciato nel corso dell’anno precedente che più ha contribuito a migliorare l’efficienza del trasporto su strada. La valutazione considera parametri che spaziano dalla tecnologia di bordo alla sicurezza, dalla driveability ai costi operativi, fino alle prestazioni ambientali. I DAF XD e XF Electric hanno convinto la giuria per la maturità complessiva del progetto e per la capacità di unire elementi tradizionalmente distintivi della gamma DAF a un powertrain completamente nuovo. Durante i test drive, i giurati hanno apprezzato in particolare: la fluidità della catena cinematica, con transizioni di coppia e cambi marcia quasi impercettibili; l’efficienza aerodinamica migliorata del 9% rispetto ai modelli precedenti; la modularità del progetto, con diverse capacità batteria e configurazioni assali, pensate per adattarsi a una vasta gamma di missioni; il bilanciamento dei pesi, ottenuto tramite la scelta di mantenere un motore elettrico centrale abbinato a un assale tradizionale. Soluzione che, come sottolineato da Florian Engel, presidente della giuria, «si dimostra altrettanto efficiente di un’e-axle e consente di coprire praticamente tutte le applicazioni con un’unica piattaforma tecnica».

L’elettrico come nuovo benchmark

La vittoria degli XD e XF Electric rappresenta un passaggio simbolico: è il terzo anno consecutivo in cui un camion elettrico conquista il titolo, segno che l’industria ha imboccato una traiettoria chiara e irreversibile verso la decarbonizzazione. DAF, questo riconoscimento rafforza la leadership nella progettazione di soluzioni a zero emissioni realmente utilizzabili dalle flotte, con veicoli pensati per autonomia, versatilità e integrazione con le infrastrutture di ricarica.

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