Superamenti dei tempi di guida, riposi frazionati, pause obbligatorie ignorate, tachigrafi digitali irregolari e documentazione incompleta: le ultime ispezioni hanno fatto emergere un vero e proprio elenco di infrazioni, con multe rilevanti e decurtazioni pesanti dei punti sulle patenti dei conducenti coinvolti.
Ma attenzione: tutto questo non è successo sulla strada, come accade di solito. Questa volta la Polizia Stradale, con il supporto dell’Ispettorato del Lavoro, ha svolto controlli direttamente all’interno delle aziende, analizzando mezzi, piazzali e dati dei tachigrafi degli ultimi giorni di attività. Un vero e proprio “accesso ispettivo totale” che lascia poco spazio a infrazioni o leggerezze. L’operazione è avvenuta la scorsa settimana a Bari e provincia, è stata condotta dalla Sottosezione polizia Stradale di Bari Sud – come detto con il supporto del personale dell’Ispettorato del Lavoro – e ha interessato diverse aziende di autotrasporto della zona.
L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza sulle strade, evitando l’eccessivo affaticamento dei conducenti, e assicurare una concorrenza leale tra le aziende di autotrasporto. Tutto ciò ribadisce – semmai ce ne fosse bisogno – che veicoli e documentazione devono essere sempre in ordine, perché i controlli possono arrivare anche quando non si aspettano. E le conseguenze economiche e amministrative possono essere pesanti.


