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OMT acquisisce Sacim: il marchio cesenate passa sotto il controllo del gruppo Gavio

Formalizzata il 21 aprile l'operazione da 7,6 milioni avviata con l'asta di febbraio. La società tortonese garantisce continuità industriale e occupazionale a circa 70 dipendenti

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Sacim cambia proprietà, ma non storia. L’azienda cesenate, fondata nel 1920 e specializzata nella costruzione di veicoli cisterna, è stata acquisita da OMT – Officine Meccaniche Tortonesi, società del gruppo Gavio attiva nello stesso comparto industriale.

L’operazione è stata formalizzata il 21 aprile, ma i primi passi risalgono allo scorso febbraio, quando OMT si era aggiudicata l’asta nell’ambito della liquidazione giudiziale, con una base fissata a 7,6 milioni di euro. Con il passaggio di mano si chiude oltre un secolo di storia indipendente e si apre una fase nuova per un marchio che resta legato al territorio cesenate, ma entra in una filiera industriale più ampia.

Per OMT si tratta di un’acquisizione coerente con il proprio profilo industriale. La società tortonese, fondata nel 1928 e controllata da Autosped G, opera da anni nella progettazione e costruzione di cisterne per il trasporto stradale, marittimo e agricolo. L’integrazione di Sacim consente al gruppo di ampliare capacità produttiva, gamma di prodotti e presenza commerciale in Italia e all’estero.

Sul piano occupazionale, l’operazione punta a preservare circa 70 posti di lavoro e a valorizzare competenze tecniche e know-how maturati in decenni di attività. Sacim continuerà a presidiare un segmento specializzato del mercato, quello dei veicoli cisterna per il trasporto di prodotti petroliferi, chimici, gas e rifiuti.

«L’acquisizione di Sacim rappresenta una significativa opportunità di crescita», ha dichiarato Marco Curti, amministratore delegato di OMT. «Ci permetterà di posizionarci ad altissimo livello in Italia e all’estero, aumentando la capacità produttiva e ampliando la gamma di soluzioni offerte ai clienti».

Luca Giorgi, amministratore delegato di Autosped G, rivendica anche la valenza industriale dell’operazione: «Siamo molto soddisfatti di questa operazione, che ci consente di rafforzare la produzione di semirimorchi cisterna e di ampliare la tipologia di veicoli realizzati. Ma soprattutto siamo orgogliosi di aver salvato dalla chiusura un’azienda che ha scritto pagine importanti della storia industriale italiana».

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