Le aziende di autotrasporto continuano a tacere i ritardi nei pagamenti. Solo sei segnalazioni in un anno a proposito dello sforamento dei tempi. Di queste tre sono arrivate all’Antitrust dopo l’istruttoria del Comitato Centrale dell’Albo degli autotrasportatori. A comunicarlo è una circolare del 27 maggio scorso firmata dal presidente dell’Albo, Enrico Finocchi, che intende dare evidenza della nuova normativa, approvata con il Dl Infrastrutture a maggio 2025 (art. 4, comma 2, del decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73) che ha inteso dare una stretta all’allungamento del saldo delle fatture, dando la possibilità alle aziende di ricorrere in primis presso l’Albo che a sua volta può chiamare in causa l’Autorità garante del mercato con l’obiettivo di risolvere le controversie.
Sei segnalazioni in tutto
In questo primo periodo di attuazione, però, nonostante l’attività del Comitato centrale volta ad assicurare la piena operatività della normativa con circolari rivolte alla committenza e ai vettori “per fornire indicazioni sulle procedure necessarie per l’inoltre delle segnalazioni”, la risposta delle aziende appare carente. La circolare parla di risultati concreti e significativi, ma comunica tuttavia che “ad oggi sono pervenute complessivamente al Comitato Centrale solo sei segnalazioni, delle quali tre sono state ritenute complete sotto il profilo istruttorio e trasmesse all’Autorità competente”.
L’attività dell’Antitrust
Che cosa ha fatto l’Autorità garante del mercato una volta ricevuta la segnalazione del Comitato Centrale dell’Albo? La circolare parla di specifici interventi “nei confronti di imprese committenti, attraverso attività di moral suasion e lettere di monito finalizzate a richiamare il rispetto delle tempistiche di pagamento previste dalla normativa vigente”. L’Antitrust ha anche chiesto ai committenti di evitare il “reiterato e diffuso ritardo nei pagamenti e richiesto di adottare procedure aziendali che consentano pro futuro di corrispondere senza ritardo i corrispettivi dovuti ai propri vettori”. Così – informa sempre la circolare – le “società interessate si sono attivate per risolvere i problemi organizzativi che avevano condotto ai ritardi nei pagamenti e hanno provveduto al pagamento dei propri creditori dopo il ricevimento della richiesta di informazioni dell’Autorità”.
L’aiuto dalle associazioni di categoria
La comunicazione dell’Albo, indirizzata alle associazioni di categoria, chiede alle rappresentanze delle aziende aiuto “nell’attività di sensibilizzazione delle imprese associate, esortando i vettori a segnalare eventuali comportamenti non conformi alla disciplina sui tempi di pagamento, avvalendosi delle procedure e delle modalità operative definite dal Comitato Centrale nelle apposite circolari emanate in materia”.


