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e-CMR, Anita studia la Spagna: così l’obbligo di documenti di trasporto digitali dal prossimo ottobre

Un webinar organizzato dall’associazione aderente a Confindustria in collaborazione con Accudire e la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accende un faro sulla normativa spagnola che obbliga le aziende a dematerializzare i documenti di viaggio dal prossimo ottobre. Le aziende chiedono chiarimenti anche sulla normativa europea e l’applicazione in Italia. Il ministero non esclude l’e-CMR anche per i trasporti domestici

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L’Italia studia la Spagna in tema di dematerializzazione dei documenti di trasporto: l’obbligo di passare al digitale entrerà in vigore a partire dal prossimo ottobre costringendo le aziende ispaniche a un salto nel digitale. E’ questo il tema affrontato durante il webinar “Logistica digitale: obblighi normativi, impatti ed opportunità per le imprese”, organizzato da Anita con la collaborazione di Accudire con la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’iniziativa è stata promossa in tempi rapidi per rispondere alla crescente richiesta di chiarimenti espressa dalle aziende di trasporto e logistica alle prese con una fase di profonda trasformazione normativa e operativa nella gestione dei documenti di trasporto. 

Il caso Spagna e le norme Ue

Particolare attenzione è stata dedicata al caso della Spagna, dove entro ottobre 2026 sarà in vigore l’obbligo di documentazione di trasporto in formato digitale. Questo adempimento si inserisce in un quadro normativo più ampio che coinvolge la diffusione della e-CMR a livello internazionale, in 41 Paesi, Ue ed extra Ue; il regolamento europeo eFTI (electronic Freight Transport Information); l’evoluzione dei documenti di trasporto digitali come e-DDT e le normative nazionali in progressiva armonizzazione. “La digitalizzazione dei documenti di trasporto è ormai una condizione necessaria per competere nei traffici internazionali. Come Anita vogliamo aiutare le imprese a leggere correttamente le norme, a cogliere le opportunità disponibili e a trasformare gli obblighi in un percorso di crescita organizzativa e tecnologica”, ha dichiarato Giuseppina Della Pepa, Segretario Generale di Anita.

Tempi maturi

“Il cambiamento è già iniziato e le imprese devono muoversi fin da subito: attendere significa rischiare di subire la trasformazione, mentre prepararsi oggi consente di guidarla con conoscenza, competenza e controllo. La tecnologia deve diventare uno strumento concreto per semplificare i processi, ridurre gli errori e aumentare la competitività”, ha dichiarato Abramo Vincenzi, Ad e co-fondatore di Accudire. 

Verso l’e-CMR anche nel trasporto nazionale

E’ stata ribadita la necessità di un dialogo continuo tra istituzioni e imprese per accompagnare il settore nella transizione digitale, evitando incertezze interpretative e favorendo un’applicazione rapida ed efficace delle norme. “La digitalizzazione della logistica deve svilupparsi in linea con l’evoluzione del quadro normativo internazionale, in un percorso di progressiva armonizzazione. È essenziale che le imprese acquisiscano consapevolezza del cambiamento e adottino strumenti digitali, così da migliorare l’efficienza operativa e la trasparenza nei rapporti con le autorità competenti. In Italia, a seguito dell’introduzione della e-CMR, sono in corso le attività per l’attuazione del regolamento (UE) 2020/1056, nonché valutazioni sull’estensione dei processi di digitalizzazione anche al trasporto nazionale delle merci (DDT)”, ha commentato Vincenzo Corbi, Funzionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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