Dopo anni di crescita a doppia cifra, l’eCommerce in Italia continua a espandersi ma rallenta progressivamente il passo, segnale di un mercato che sembra ormai entrato in una fase di maggiore maturità. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, nel 2026 gli acquisti online di prodotto in Italia hanno raggiunto un valore di 42,6 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al 2025. Se si considera il comparto complessivo, includendo oltre ai prodotti fisici anche i servizi acquistati online – come viaggi, trasporti, prenotazioni e ticketing digitale – il valore sale invece a 66,6 miliardi di euro, sempre con una crescita annua del 6%.
Il dato conferma una progressione costante del commercio elettronico, ma lontana dalle accelerazioni registrate negli anni immediatamente successivi alla pandemia. Basta guardare la traiettoria degli ultimi cinque anni: dai 33,5 miliardi del 2022 si è passati ai 36,2 miliardi del 2023, poi ai 38 miliardi del 2024, ai 40,2 del 2025, fino agli attuali 42,6 miliardi. Una crescita continua, dunque, ma ormai decisamente più graduale rispetto al passato.

Un acquisto su dieci ormai passa dal digitale
A raccontare bene il consolidamento del settore è soprattutto il tasso di penetrazione dell’online sui consumi complessivi. Nel 2026 l’incidenza degli acquisti digitali sul totale dei consumi – online e offline – ha raggiunto infatti l’11,5%, in aumento rispetto all’11,1% registrato nel 2025 e al 10,7% del 2024.
In altre parole, oggi in Italia più di un acquisto su dieci passa ormai attraverso un canale digitale, a conferma di come l’eCommerce abbia smesso di essere un canale complementare per diventare una componente strutturale delle abitudini di consumo.
Crescono tutti i comparti, ma a velocità diverse
Sul fronte dei comparti merceologici, la crescita appare diffusa, anche se con intensità differenti. Il settore più dinamico è il Beauty & Pharma, che registra un incremento dell’8% rispetto allo scorso anno e raggiunge un valore di 3,6 miliardi di euro. Seguono l’Informatica ed Elettronica di consumo, che con 9,5 miliardi di euro si conferma il segmento economicamente più rilevante (+6%), l’Abbigliamento, che raggiunge i 6,6 miliardi (+5%), il Food & Grocery, che tocca quota 5,1 miliardi (+5%), e l’Arredamento & Home Living, anch’esso in crescita del 5% fino a 4,9 miliardi di euro.
Più contenuta invece la progressione del comparto Auto e Ricambi, che registra una crescita del 3% e un valore complessivo di 2,9 miliardi di euro, risultando di fatto il settore meno dinamico tra quelli osservati dalla ricerca.

Elettronica leader
Guardando alla distribuzione del peso dell’online nei diversi mercati, il comparto dove gli acquisti digitali incidono maggiormente resta quello dell’Informatica ed Elettronica di consumo, dove ormai il 45% dei consumi complessivi passa attraverso il web. Seguono l’Editoria, con un’incidenza del 41%, e due settori come Arredamento e Abbigliamento, entrambi al 20%.
Particolarmente significativo anche l’andamento del Food & Grocery, segmento che continua a consolidarsi anno dopo anno. Il comparto vale oggi 5,1 miliardi di euro e cresce del 5% su base annua. Al suo interno continua a espandersi soprattutto il Food Delivery, che registra un incremento del 7% rispetto al 2025 e rappresenta ormai il 47% del valore complessivo dell’alimentare online, mentre il Grocery Alimentare cresce del 5%.
La nuova sfida non è crescere, ma creare valore
«Il retail attraversa oggi una fase delicata, frutto di pressioni che agiscono su più fronti», ha affermato Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano. «Da un lato le tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi e un quadro economico segnato dal calo dei consumi e dalla crescente polarizzazione degli acquisti, sempre più sbilanciati tra fascia di lusso e logiche low cost. Dall’altro, trasformazioni rapide lungo l’intera catena del valore e un’evoluzione degli stili di consumo che vede convivere esigenze in apparente contrapposizione: c’è chi cerca efficienza, velocità e riduzione dei tempi e chi invece privilegia qualità, relazione e cura dell’esperienza».
A questa lettura si aggiunge quella di Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, che sottolinea come il commercio digitale stia progressivamente entrando «in una nuova fase di maturità: non cresce più solo per ampliamento dell’offerta, ma per capacità di creare valore attraverso qualità dell’esperienza, integrazione e relazione con il cliente».
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