Il piano per l’esodo volontario dei padroncini entra nel vivo: la graduatoria è stata approvata con il decreto n. 81 del 6 agosto 2026 del presidente del Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, Enrico Finocchi, e pubblicato il 7 agosto sul portale dell’Albo e nella sezione Amministrazione trasparente del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (scarica qui il decreto).
L’elenco comprende complessivamente 439 imprese risultate idonee. Le prime 134 sono indicate come “aventi diritto” al contributo, mentre le successive risultano idonee ma, al momento, non finanziabili per esaurimento delle risorse. La dotazione disponibile ammonta infatti a 2 milioni di euro e l’incentivo è stabilito nella misura forfettaria di 15 mila euro per ciascun operatore.
L’ammissione in graduatoria, tuttavia, non comporta automaticamente il pagamento. Le imprese collocate in posizione utile devono prima cessare definitivamente l’attività di autotrasporto e ottenere la cancellazione dall’Albo nazionale degli autotrasportatori e dal Registro elettronico nazionale, il REN.
Come inviare i documenti
La documentazione che attesta l’avvenuta cancellazione da entrambi i registri deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: albo.autotrasporto-incentivi@pec.mit.gov.it. L’invio deve avvenire entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Considerando la pubblicazione del decreto il 6 agosto e il conteggio ordinario dei termini, che non include il giorno iniziale, il trentesimo giorno cade sabato 5 settembre 2026.
Il mancato invio entro il termine stabilito determina la decadenza dal beneficio. Le somme liberate saranno assegnate mediante lo scorrimento della graduatoria, consentendo alle imprese idonee collocate nelle posizioni successive di accedere al contributo.
Fuori dal mercato per 10 anni
Il bando, approvato con decreto direttoriale n. 1491 del 22 aprile 2026, è rivolto agli operatori monoveicolari che scelgono di abbandonare volontariamente e in maniera stabile il mercato. La cancellazione dall’Albo e dal REN produce effetti per dieci anni: durante questo periodo l’interessato non potrà figurare come titolare o socio di imprese già iscritte o intenzionate a iscriversi all’Albo.
La misura è stata introdotta per favorire la razionalizzazione dell’offerta di autotrasporto e la riorganizzazione della capacità complessiva del settore, accompagnando l’uscita degli operatori più piccoli che non intendono proseguire l’attività. Nella formazione della graduatoria è stata data priorità agli imprenditori più giovani tra quelli che avevano già compiuto 45 anni e, a parità di età, a chi vantava una maggiore anzianità di iscrizione all’Albo, comunque non inferiore a cinque anni. Prima della liquidazione saranno inoltre completati i controlli sulle dichiarazioni relative alla clausola “Deggendorf” e sul rispetto della disciplina europea degli aiuti “de minimis”. Solo dopo le cancellazioni, le eventuali decadenze e lo scorrimento degli idonei, la graduatoria potrà considerarsi definitiva e consolidata.


