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Merci pericolose, dal 24 giugno nuova check list per i controlli su strada

Un nuovo decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° giugno recepisce due direttive europee per armonizzare i controlli su strada e in azienda rivolto a chi trasporta su strada sostanze pericolose. Le ispezioni potranno riguardare sia il veicolo che i documenti di trasporto con particolare attenzione alla classificazione, all’etichettatura e ai dispositivi di sicurezza

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Nuove regole per i controlli da parte delle forze dell’ordine sui trasporti di merci pericolose su strada. Con il decreto del 13 aprile 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° giugno) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aggiornato il quadro normativo che disciplina le verifiche effettuate sui veicoli che trasportano sostanze pericolose, introducendo procedure uniformi su tutto il territorio nazionale e adeguando la disciplina italiana agli standard europei: sono state recepite le direttive Ue 2022/1999 e 2025/1801. Il provvedimento entra in vigore a partire dal prossimo 24 giugno.

Controlli su strada e in azienda

Tra le novità, una nuova check list a uso delle pattuglie per la verifica degli standard tecnici e dei documenti durante le ispezioni che potranno essere di due tipi: a campione sulla rete stradale o presso la sede legale dell’azienda, in particolare in caso di violazioni rilevate durante i controlli stradali.

Il provvedimento si applica ai controlli eseguiti sui veicoli che circolano in Italia o che vi entrano provenendo da altri Paesi dell’Unione europea o da Stati terzi. Restano esclusi i trasporti effettuati dalle forze armate o sotto la loro responsabilità. L’obiettivo del decreto è rafforzare la sicurezza della circolazione e garantire una maggiore uniformità nelle attività ispettive, in un settore particolarmente delicato come quello delle merci pericolose. I controlli riguarderanno infatti il rispetto delle disposizioni ADR, l’accordo internazionale che disciplina il trasporto stradale di sostanze e materiali che possono rappresentare un rischio per persone, ambiente e infrastrutture. 

Così le ispezioni

Tra gli aspetti più significativi vi è la definizione delle modalità operative con cui gli organi di controllo dovranno effettuare le verifiche. Le ispezioni potranno riguardare sia il veicolo sia la documentazione di trasporto, con particolare attenzione alla corretta classificazione delle merci, all’idoneità degli imballaggi, all’etichettatura dei colli, alla presenza delle dotazioni di sicurezza obbligatorie e alla formazione del personale coinvolto nelle operazioni di trasporto. 

Scambio dati e tracciabilità

Il decreto introduce inoltre procedure standardizzate per la raccolta e la trasmissione dei dati relativi alle ispezioni, consentendo una maggiore tracciabilità delle attività di controllo e una più efficace condivisione delle informazioni tra le amministrazioni competenti. L’obiettivo è quello di migliorare la capacità di monitoraggio del fenomeno e individuare più rapidamente eventuali criticità ricorrenti. Il decreto si inserisce nel più ampio percorso europeo volto a rafforzare la sicurezza lungo la catena logistica delle merci pericolose, settore che coinvolge quotidianamente migliaia di veicoli e milioni di tonnellate di prodotti chimici, carburanti, gas industriali e altre sostanze classificate a rischio. Per gli operatori del trasporto, l’adeguamento alle nuove procedure rappresenta quindi non soltanto un obbligo normativo, ma anche uno strumento per migliorare sicurezza, affidabilità e qualità del servizio.

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