L’Italia continua a dimostrare una buona capacità di tenuta sui mercati internazionali nonostante un contesto economico e geopolitico sempre più complesso. È quanto emerge dalla business review organizzata da DHL Express a Treviso, durante la quale il management del gruppo ha analizzato l’evoluzione del commercio mondiale e il ruolo crescente delle supply chain nella competitività delle imprese. Secondo DHL, il 2026 rappresenta una fase di profonda trasformazione degli scambi internazionali, caratterizzata da tensioni commerciali, incertezza geopolitica e progressiva frammentazione dei mercati. In questo scenario, l’Italia si conferma tra le economie esportatrici più resilienti d’Europa.
A confermarlo sono anche i dati economici. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni italiane sono cresciute di circa il 4%rispetto ai tre mesi precedenti, contribuendo positivamente alla crescita del Pil. Un risultato che riflette il forte grado di integrazione internazionale del sistema produttivo nazionale. Secondo il DHL Global Connectedness Index, l’Italia occupa il 28° posto tra 180 economie per livello di connessione con il commercio mondiale e il 7° posto per ampiezza geografica delle proprie relazioni commerciali. Allo stesso tempo, il 66% dei flussi internazionali del Paese continua a svilupparsi all’interno dell’Europa. Per DHL Express, proprio questa apertura internazionale rende fondamentale poter contare su supply chain sempre più resilienti e capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dello scenario globale.

«Quello a cui stiamo assistendo oggi non è un fenomeno ciclico, ma una trasformazione strutturale. Il commercio globale continua a evolversi e la volatilità è diventata una caratteristica permanente del contesto in cui operano le imprese. Per decenni le supply chain sono state ottimizzate principalmente per massimizzare l’efficienza. Oggi, però, la sola efficienza non è più sufficiente per mantenere la competitività. Le aziende hanno bisogno di resilienza, visibilità e controllo per affrontare uno scenario globale sempre più complesso. Stiamo inoltre osservando una crescente evoluzione verso flussi commerciali più articolati e a maggiore valore aggiunto, nei quali affidabilità e capacità di risposta sono importanti quanto la velocità. In questo contesto, le supply chain non si limitano più a supportare il commercio: ne stanno plasmando il futuro», ha affermato John Pearson, CEO Global di DHL Express.
Anche sul fronte europeo il quadro resta complesso. La crescita economica dovrebbe attestarsi intorno all’1%, mentre le imprese devono fare i conti con l’aumento dei costi, le modifiche delle politiche commerciali e il progressivo indebolimento del sistema multilaterale.

«In tutta Europa, il contesto commerciale sta diventando sempre più complesso e frammentato. Assistiamo a un aumento delle tensioni internazionali, a cambiamenti sempre più frequenti nelle politiche economiche e commerciali e a un livello crescente di incertezza per le imprese. In DHL Express osserviamo ogni giorno gli effetti di queste dinamiche attraverso il nostro netwotk globale. Oggi la resilienza si misura nella capacità di adattarsi in tempo reale, modificando rapidamente le rotte, reindirizzando le spedizioni o riequilibrando i flussi tra diversi hub per garantire la continuità dei trasporti. Parallelamente, i flussi commerciali stanno evolvendo: aziende ed economie puntano sempre più a diversificare partner e mercati, riducendo la dipendenza da singole aree geografiche e rafforzando così la resilienza delle proprie supply chain. In questo scenario, l’Italia si distingue come una delle principali economie esportatrici europee, mostrando una dinamica particolarmente positiva nei primi mesi del 2026. Questo evidenzia anche un aspetto cruciale: quanto più un’economia è orientata all’export, tanto più risulta esposta alle perturbazioni che interessano il commercio globale», ha sottolineato Mike Parra, CEO Europe di DHL Express.
Una parte rilevante dell’export italiano viaggia attraverso la logistica espressa aerea, indispensabile per le merci ad alto valore aggiunto e con tempi di consegna particolarmente stringenti. DHL Express affianca oggi circa 80.000 imprese italiane, oltre la metà delle quali appartenenti al comparto manifatturiero, e gestisce una quota stimata del 49% delle esportazioni italiane verso i Paesi extraUe movimentate tramite corriere espresso aereo.
Per sostenere questa crescita il gruppo continua a investire nelle infrastrutture italiane. Tra gli interventi più significativi figurano l’hub internazionale di Milano Malpensa, realizzato con un investimento di 110 milioni di euro, e il nuovo polo logistico di Treviso, sviluppato con oltre 40 milioni di euro, destinato a rafforzare il supporto alle imprese dei territori a forte vocazione esportatrice. Come evidenzia Nazzarena Franco, CEO di DHL Express Italy: “In Italia osserviamo chiaramente come le aziende stiano adattando le proprie strategie di internazionalizzazione. Le esportazioni si stanno espandendo oltre i tradizionali mercati europei verso destinazioni più complesse e ad alto potenziale di crescita, come la Cina, dove l’export italiano è cresciuto di oltre il 20%, e l’India, che sta assumendo un ruolo sempre più strategico per molte imprese italiane. Questa evoluzione sta trasformando il modo in cui le aziende operano sui mercati internazionali, richiedendo processi decisionali più rapidi, maggiore flessibilità e un controllo più rigoroso delle attività oltre confine, soprattutto per le PMI. In questo contesto, la logistica diventa un fattore abilitante cruciale, aiutando le imprese italiane a competere con successo, accedere a nuovi mercati e sostenere la crescita nel lungo periodo.”
In questo contesto, la capacità di adattarsi con rapidità ai cambiamenti e di garantire operazioni affidabili a livello internazionale rappresenta il principale fattore distintivo della competitività. È questa capacità che permette alle imprese di crescere, espandersi in nuovi mercati e cogliere opportunità di business ovunque nel mondo.


