HomeProfessioneUfficio trafficoVal di Susa, sabato pomeriggio stop ai camion: divieto esteso fino alle 21 sulla direttrice del Frejus

Val di Susa, sabato pomeriggio stop ai camion: divieto esteso fino alle 21 sulla direttrice del Frejus

Il Prefetto di Torino prolunga la limitazione alla circolazione dei mezzi pesanti per garantire sicurezza e fluidità del traffico durante il Festival Alta Felicità. Coinvolti i veicoli sopra 7,5 tonnellate sulla A32 Torino-Bardonecchia e sulle statali verso Francia

-

Attenzione per chi sabato 25 luglio deve attraversare la Val di Susa con un veicolo industriale. Il transito dei mezzi pesanti sarà vietato anche nella fascia pomeridiana: il divieto, inizialmente previsto dalle 8 alle 16, viene infatti esteso dalle 16 alle 21

A stabilirlo è stato il Prefetto della Provincia di Torino, con un provvedimento straordinario adottato per gestire la circolazione durante il Festival Alta Felicità, manifestazione in programma dal 24 al 26 luglio, e le iniziative collegate che interesseranno la valle

Le strade interessate

Il blocco riguarda i veicoli adibiti al trasporto di cose con massa complessiva autorizzata superiore a 7,5 tonnellate e interessa tre direttrici fondamentali per il traffico merci verso la Francia: 

  • Autostrada A32 Torino-Bardonecchia, dal km 0 (area Rivoli) fino al Traforo del Frejus al km 73;
  • Strada Statale 24 del Monginevro, dal km 39+700 fino al confine di Stato;
  • Strada Statale 25 del Moncenisio, dal km 37+400 fino al confine di Stato. 

Per le imprese di autotrasporto significa una cosa molto concreta: chi programma il passaggio verso il Frejus dovrà evitare la fascia 16-21 di sabato 25 luglio oppure rivedere tempi di partenza e pianificazione delle consegne.

Un corridoio strategico sotto pressione

La Val di Susa non è una strada qualunque. È uno dei punti di passaggio più importanti per i collegamenti merci tra il Nord-Ovest italiano e la Francia, con flussi diretti verso il corridoio europeo occidentale.

Ogni limitazione, anche temporanea, richiede quindi attenzione da parte delle aziende di trasporto: cambiano gli orari di arrivo, aumentano i tempi di percorrenza e diventa più complessa la gestione dei turni degli autisti.

Il provvedimento nasce da esigenze di sicurezza e ordine pubblico, ma per il mondo della logistica riporta ancora una volta sotto i riflettori un tema noto: sulle grandi direttrici alpine anche poche ore di interruzione possono avere effetti sull’organizzazione quotidiana del trasporto merci

-