HomeProfessioneLogisticaAmazon porta le consegne con i droni in Europa: Prime Air decolla nel Regno Unito, dopo lo stop in Italia

Amazon porta le consegne con i droni in Europa: Prime Air decolla nel Regno Unito, dopo lo stop in Italia

A Darlington è operativo il primo centro Prime Air aperto da Amazon fuori dagli Stati Uniti. I droni MK30 consegnano entro un’ora milioni di prodotti disponibili sul catalogo, purché pesino meno di 2,2 chilogrammi. Il servizio copre un raggio di 12 chilometri ed è riservato alle abitazioni dotate di giardino, cortile o vialetto. Il cliente sceglie sulla mappa satellitare il punto in cui ricevere il pacco, che viene lasciato cadere da un’altezza di sicurezza. L’esordio britannico arriva pochi mesi dopo la rinuncia al progetto italiano, sperimentato da Amazon a San Salvo, in Abruzzo.

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Amazon porta per la prima volta fuori dagli Stati Uniti le consegne commerciali con i droni. Il gruppo dell’e-commerce ha avviato nel Regno Unito il servizio Prime Air, facendo decollare i velivoli dal centro logistico di Darlington, nel nord-est dell’Inghilterra. L’impianto, esteso su circa 43 mila metri quadrati e dotato di sistemi robotici avanzati, effettua consegne ai clienti dalla fine di febbraio 2026. Darlington diventa così la prima località britannica e la prima città al di fuori degli Stati Uniti servita stabilmente dai droni di Amazon. Secondo le informazioni pubblicate dalla società, i pacchi possono arrivare a destinazione entro 60 minuti dall’ordine. Il servizio utilizza il nuovo drone MK30, progettato per volare in modo altamente automatizzato e dotato di un sistema “detect and avoid” capace di individuare persone, animali, edifici, ostacoli e altri aeromobili. 

Chi può ricevere i pacchi dal cielo

Prime Air è attualmente disponibile entro un raggio di 7,5 miglia, pari a circa 12 chilometri, dal centro logistico di Darlington. Per utilizzare il servizio è necessario disporre di uno spazio esterno privato, come un giardino, un cortile o un vialetto, nel quale il drone possa effettuare la consegna in sicurezza. Possono essere trasportati gli articoli che pesano non più di 5 libbre, circa 2,2 chilogrammi, e che entrano in una confezione delle dimensioni approssimative di una grande scatola per scarpe. Amazon sostiene che i prodotti compatibili siano già diversi milioni. Quando un articolo può essere trasportato con Prime Air, il cliente visualizza l’opzione al momento del pagamento. Il sistema mostra una mappa satellitare della proprietà e indica alcune possibili “zone di consegna”, individuate attraverso i sistemi di cartografia digitale e intelligenza artificiale di Amazon. Non è quindi necessario un sopralluogo preventivo. Il cliente sceglie il punto preferito e riceve un promemoria per mantenerlo libero da persone, animali e oggetti. Una volta arrivato sulla proprietà, il drone scende, controlla l’area e lascia cadere il pacco da un’altezza considerata sicura. Gli imballaggi Prime Air sono dotati di un’imbottitura specifica per proteggere il contenuto dall’impatto. Completata la consegna, il velivolo torna autonomamente al centro logistico.

Controlli prima di ogni decollo

Il MK30 ha ricevuto l’autorizzazione della Civil Aviation Authority britannica. Prima di ogni partenza, un addetto effettua comunque un’ispezione visiva completa, verificando eliche, motori, struttura e condizioni generali del drone. Soltanto dopo il controllo viene installata una batteria carica e il pacco viene inserito nel vano collocato nella parte inferiore del velivolo. Il drone può raggiungere una velocità di circa 70 miglia orarie, oltre 110 chilometri orari. Il sistema di bordo utilizza telecamere e sensori per controllare sia il terreno sia lo spazio aereo circostante e modificare la traiettoria quando individua un ostacolo imprevisto. Amazon afferma di avere sottoposto il MK30 a oltre 5.100 voli di prova, per un totale superiore a 900 ore. I sistemi essenziali dispongono inoltre di componenti di riserva, così che il guasto di un singolo elemento non determini la perdita di controllo del velivolo.

Voli soggetti alle condizioni meteo

Il MK30 può operare con pioggia leggera e in un intervallo piuttosto ampio di temperature e velocità del vento. Se le condizioni diventano incompatibili con il volo – per esempio in caso di pioggia intensa, vento forte o scarsa visibilità – Prime Air scompare automaticamente dalle opzioni mostrate al momento dell’acquisto. Le informazioni meteorologiche sono infatti integrate in tempo reale nel sistema di pagamento. Il cliente può così selezionare direttamente una modalità tradizionale di consegna, senza scoprire soltanto dopo l’ordine che il drone non potrà decollare. Amazon sostiene anche di avere ridotto sensibilmente la rumorosità rispetto alle precedenti generazioni. Durante la maggior parte del percorso il MK30 vola a una quota alla quale il suono percepito da terra sarebbe minimo; nella fase di consegna, secondo l’azienda, produrrebbe meno rumore di un furgone acceso o di un’automobile in transito. Per il momento Prime Air non comporta costi aggiuntivi per gli iscritti ad Amazon Prime. La società valuterà l’eventuale introduzione di una tariffa quando il servizio sarà esteso ad altre aree.

In Italia il progetto si è fermato a fine 2025

Il debutto britannico arriva dopo la rinuncia di Amazon a sviluppare lo stesso servizio in Italia. Il nostro Paese era stato inizialmente scelto, insieme al Regno Unito, come primo mercato europeo per l’espansione di Prime Air. Il 4 dicembre 2024 Amazon aveva completato a San Salvo, in provincia di Chieti, il primo test italiano con il drone MK30, svolto con il coinvolgimento di Enac ed Enav. L’obiettivo dichiarato era avviare il servizio commerciale nel corso del 2025, dopo avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Il progetto, però, non è mai entrato nella fase operativa. Il 27 dicembre 2025 l’Enac ha reso nota la decisione di Amazon di sospendere i programmi italiani e la relativa procedura di certificazione come operatore. Il gruppo ha spiegato di avere effettuato una “revisione strategica” e di avere concluso che il più ampio contesto in cui opera in Italia non offriva, in quel momento, le condizioni necessarie per gli obiettivi di lungo periodo del servizio. Amazon ha riconosciuto il lavoro positivo svolto con le autorità aeronautiche italiane, ma ha deciso di concentrare altrove lo sviluppo delle operazioni commerciali. 

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