HomeProfessioneUfficio trafficoIl Reno è a secco: la Germania cancella i divieti di circolazione per i camion fino a fine ottobre

Il Reno è a secco: la Germania cancella i divieti di circolazione per i camion fino a fine ottobre

Il basso livello delle acque del fiume limita la capacità della navigazione interna tedesca. Diversi Länder hanno così prorogato fino al 31 ottobre le deroghe ai divieti di circolazione domenicali e festivi per i camion impegnati nei trasporti legati all'emergenza. Il governo cerca contemporaneamente più capacità ferroviaria e maggiore flessibilità nei terminal. Quando una modalità va in crisi, strada e ferro diventano la riserva del sistema logistico

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Quando il Reno non riesce più a trasportare abbastanza merci, una parte del carico finisce inevitabilmente altrove. E questa volta la Germania sta aprendo spazio soprattutto ai camion. A causa del persistente basso livello delle acque, diversi Länder tedeschi hanno prorogato fino al 31 ottobre 2026 le deroghe al divieto di circolazione dei mezzi pesanti nelle domeniche e nei giorni festivi.

Tra questi figurano Nordrhein-Westfalen, Baden-Württemberg, Rheinland-Pfalz e Hessen. Le deroghe non costituiscono però una liberalizzazione generale della circolazione: riguardano i trasporti direttamente o indirettamente collegati alle conseguenze del basso livello delle acque e comprendono anche i relativi viaggi a vuoto.

Le navi continuano a viaggiare, ma caricano meno

Il problema non è necessariamente l’impossibilità assoluta di navigare. Con poca acqua diminuisce il pescaggio disponibile e quindi si riduce la quantità di merce che una nave può imbarcare. Sul tratto particolarmente critico del Medio Reno fra St. Goar e Mainz il traffico è fortemente ridotto e le unità che continuano a operare devono limitare sensibilmente il carico. Particolarmente delicati sono i flussi di rinfuse liquide e solide destinati a raffinerie, industria chimica e siderurgia.

È qui che il problema idrologico diventa un problema logistico: la merce che non riesce più a viaggiare sul fiume deve trovare capacità su un altro modo di trasporto.

Non soltanto camion: la Germania cerca capacità ovunque

Il governo federale sta intervenendo su più fronti. DB InfraGO sta mettendo a disposizione, nei limiti della capacità disponibile, tracce aggiuntive per il trasporto ferroviario merci lungo l’asse parallelo al Reno. DB Cargo e altri operatori stanno cercando ulteriore materiale rotabile. Inoltre, sono state rese più flessibili le condizioni di utilizzo di alcuni terminal del trasporto combinato e vengono valutate ulteriori facilitazioni per i trasporti stradali. Fra le ipotesi c’è anche quella di eliminare, per alcuni trasporti fino a 44 tonnellate collegati all’emergenza, il requisito dell’indivisibilità del carico. In Baden-Württemberg alcune facilitazioni sono già state estese anche ai trasporti eccezionali.

La gomma come capacità di riserva

L’episodio offre però anche una fotografia interessante del funzionamento reale della logistica europea. Strada, ferrovia e vie navigabili vengono spesso confrontate come modalità concorrenti. Le crisi mostrano invece quanto siano anche complementari. Quando il Reno perde capacità, l’industria tedesca non può semplicemente aspettare che torni a piovere: servono camion, treni, terminal e percorsi alternativi. Ed è significativo che il ministero federale dei Trasporti indichi tra le misure già adottate proprio le deroghe ai divieti dei camion, l’aumento della capacità ferroviaria, la maggiore flessibilità degli impianti di trasbordo e l’utilizzo di vie navigabili alternative.

Il basso livello del Reno ricorda così una regola molto semplice: un sistema logistico è resiliente non quando dispone di una sola modalità efficiente, ma quando può trasferire rapidamente capacità da una modalità all’altra quando qualcosa smette di funzionare.

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