L’elettrico, per entrare davvero nel lungo raggio, deve smettere di chiedere al trasportatore di cambiare mestiere. È questo, più dei numeri assoluti, il messaggio che MAN porta all’IAA Transportation di Hannover con la nuova generazione dell’eTGX.
Il nuovo trattore elettrico arriva infatti con una combinazione di interventi che punta direttamente all’impiego quotidiano: più autonomia, maggiore efficienza, ricariche più rapide e una cabina progettata anche per migliorare la visibilità del conducente.
Il numero destinato a catturare l’attenzione è 720. Tanti sono i chilometri che, secondo MAN, potrà percorrere senza ricarica la futura versione 6×2 dell’eTGX, equipaggiata con sette batterie per una capacità complessiva di 644 kWh. La configurazione 4×2 con sei batterie e 552 kWh arriva invece a 660 km.
Ma il salto non nasce soltanto dall’aggiunta di batterie. MAN ha lavorato sull’intero veicolo. Il frontale è stato allungato di 120 millimetri, sfruttando le possibilità previste per i veicoli a emissioni zero dalla normativa europea. Più spazio davanti significa soprattutto una migliore gestione dell’aerodinamica, mentre una nuova generazione di batterie mette a disposizione il 10% in più di energia utilizzabile a parità di peso e dimensioni. Anche la capacità di recupero dell’energia cresce fino al 20%. Il risultato dichiarato è un miglioramento dell’efficienza fino al 3% rispetto all’eTGX precedente.
È un’evoluzione interessante perché interviene proprio sui punti che, in un camion elettrico, fanno la differenza economica: non soltanto quanta energia si riesce a immagazzinare, ma quanta strada si riesce a fare con quella energia e quanto rapidamente si può tornare in movimento.
La vera partita si gioca alla colonnina
L’altro pezzo della strategia MAN è il Megawatt Charging System. L’eTGX può essere equipaggiato con il sistema MCS, prodotto in serie da MAN già dallo scorso luglio, con una potenza di ricarica fino a 750 kW.
In condizioni favorevoli, una ricarica può riportare le batterie dal 20 all’80% in circa mezz’ora. Il punto non è quindi soltanto “fare il pieno” più velocemente: è cercare di far coincidere la sosta energetica con quella che il camion deve comunque effettuare per la pausa del conducente.
È probabilmente questo il passaggio più importante per il trasporto professionale. L’elettrico non può permettersi di aggiungere tempi morti alla missione; deve imparare a utilizzare quelli che già esistono nell’organizzazione del viaggio.
MAN sostiene che, combinando fino a 570 km di percorrenza tra una ricarica e l’altra con le successive ricariche MCS, un eTruck possa superare i 1.000 km giornalieri nell’arco dello stesso tempo di lavoro di un camion diesel.
Più potenza quando serve
Anche sul fronte della trazione l’eTGX amplia il proprio campo d’azione. La gamma di potenza arriva ora da 333 a 598 CV, con il nuovo motore al vertice pensato per le applicazioni che richiedono maggiore capacità di spinta.
È un dettaglio tutt’altro che secondario per un trattore destinato al trasporto pesante: l’elettrico deve essere in grado non soltanto di percorrere molti chilometri, ma anche di affrontare le missioni più impegnative senza trasformare ogni salita o ogni carico in un problema di pianificazione.
E la cabina guarda fuori
MAN interviene anche sulla sicurezza. Il nuovo frontale, insieme a un telaio del parabrezza più basso e a una nuova superficie vetrata nella porta del passeggero, migliora la visibilità diretta del conducente nella zona anteriore e laterale. Una soluzione pensata anche in vista dei prossimi requisiti normativi sulla visibilità diretta.
Non mancano poi alcuni interventi sulla vita a bordo: ricarica wireless dello smartphone, comandi EasyControl sulla porta del passeggero, presa da 230 volt e un nuovo blocco meccanico notturno.
Hannover come prova generale
L’eTGX sarà una delle novità centrali dello stand MAN, ma il costruttore tedesco non vuole presentarlo come un modello isolato. Per la prima volta all’IAA sarà esposta l’intera famiglia di camion elettrici MAN, dall’eTGL all’eTGX, con una copertura da 12 a 50 tonnellate. Accanto ci sarà l’intera offerta convenzionale, fino alle configurazioni per il trasporto eccezionale da 250 tonnellate.
E c’è un altro elemento significativo: MAN permetterà di partire direttamente dallo stand per effettuare i test drive dei veicoli.
È quasi una dichiarazione d’intenti. L’elettrico che arriva ad Hannover non vuole più essere soltanto quello da guardare in fiera. Vuole essere quello da mettere alla prova sul lavoro.


