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Logistica sotto pressione, Sigep WMS e Sigep TMS superano di nuovo il test Induvation

Un piano di trasporto può apparire perfetto sulla carta e mostrare invece i propri limiti quando entrano in gioco ritardi, fermi macchina, variazioni degli ordini e altri imprevisti. È proprio sulla capacità di affrontare queste condizioni reali che i software di GEP Informatica hanno ottenuto il rinnovo della validazione tecnica e funzionale da parte di Induvation. Una verifica indipendente che punta a misurare non soltanto le funzioni previste dal software, ma anche la sua tenuta operativa nella difficoltà

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Un piano di trasporto, quasi sempre, funziona finché resta sulla carta. Volumi, tempi e assegnazione dei mezzi possono risultare perfettamente coerenti in fase di pianificazione, ma la situazione cambia quando il piano deve confrontarsi con la realtà operativa e con tutti gli imprevisti che caratterizzano ogni giornata di lavoro. Un’analisi recente dedicata allo stress testing operativo nella supply chain mette in evidenza proprio questo punto: molto spesso le verifiche vengono condotte a un livello troppo aggregato, prendendo in considerazione il volume complessivo o la media di un determinato periodo, senza verificare se i vincoli specifici di una singola giornata, di una tratta o di un inaspettato contrattempo consentano davvero di rispettare quanto programmato. Ed è proprio in queste condizioni che la distanza tra pianificazione teorica ed esecuzione concreta diventa evidente.

Quando il piano incontra gli imprevisti

Nella gestione quotidiana dei trasporti possono insomma verificarsi ritardi in banchina non previsti, fermi dei mezzi dovuti alla manutenzione oppure modifiche agli ordini decise all’ultimo momento. Situazioni che possono mettere in crisi un piano apparentemente solido proprio nei punti che non erano stati analizzati in modo sufficientemente dettagliato. Chi pianifica utilizzando scenari troppo ottimistici e dando per scontato che l’operatività proceda secondo le attese rischia di costruire una “falsa sensazione di controllo”, destinata a durare soltanto fino a quando il sistema non viene realmente sottoposto alla prova degli imprevisti. Per chi coordina quotidianamente mezzi e persone, la vera domanda diventa quindi non tanto se il piano funzioni quando tutte le condizioni previste vengono rispettate, quanto se sia in grado di reggere quando i vincoli reali smentiscono le previsioni e la decisione deve essere presa immediatamente.

Non basta che il software funzioni sulla carta

È proprio su questo terreno che si inserisce la nuova validazione ottenuta da Sigep WMS e Sigep TMS, i software sviluppati da GEP Informatica. I due sistemi hanno ricevuto la conferma della validazione tecnica e funzionale da parte di Induvation, società di consulenza specializzata in logistica e operations management, nata come spin-off del Fraunhofer Institute for Material Flow and Logistics IML di Dortmund. Sigep WMS e Sigep TMS avevano già superato la medesima valutazione lo scorso anno e il giudizio positivo è stato recentemente rinnovato attraverso una nuova analisi indipendente.

La verifica non si è limitata a stabilire se i due software siano in grado di eseguire correttamente le funzioni previste dal manuale. L’analisi ha preso in considerazione anche la capacità dei sistemi di rispondere ai processi logistici e di trasporto reali, compresi gli imprevisti e i vincoli specifici che possono cambiare nel corso di ogni singola giornata operativa. Sono proprio questi elementi, secondo l’analisi sullo stress testing richiamata da GEP Informatica, a rappresentare il punto nel quale un piano teoricamente perfetto può smettere di funzionare.

Funzionalità e integrazioni ampliate

Nel corso dell’ultimo anno, Sigep WMS e Sigep TMS hanno inoltre ampliato le proprie funzionalità e le possibilità di integrazione, mantenendo l’attenzione sulla stabilità dei sistemi utilizzati quotidianamente dagli uffici traffico per assumere decisioni operative.

Per GEP Informatica, software house verticale attiva da quasi quarant’anni nel settore della logistica e dei trasporti, la scelta di sottoporre nuovamente i propri prodotti alla verifica di un soggetto esterno risponde alla necessità di non considerare mai definitivamente acquisita l’affidabilità di strumenti sui quali si basano decisioni quotidiane. L’idea alla base del rinnovo della validazione è quindi che un primo giudizio positivo non debba essere considerato sufficiente nel tempo. Software destinati a supportare attività operative complesse devono essere sottoposti periodicamente a nuove verifiche, soprattutto quando aumentano funzionalità, integrazioni e scenari di utilizzo.

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