Veicoli - logistica - professione

Legalmente parlando

Cambiare sindacato non è valido motivo di licenziamento

Il Tribunale di Palermo ha reintegrato un'autista di un'azienda campana che aveva contestato l'orario di lavoro, se ne era lamentato sui social ed era passato ad altra sigla sindacale, venendo così licenziato perché ritenuto responsabile di aver provocato atteggiamenti irregolari dei suoi colleghi

Revoca patente: solo se la guida illegittima è provata

Secondo il Tribunale di Latina se manca la prova documentata di una condotta di guida che viola l’obbligo di copertura assicurativa del veicolo non esistono i presupposti per infliggere la misura cautelare del sequestro del veicolo e quindi la sanzione accessoria della revoca della patente di guida

Cartello mercato camion, la Corte di Giustizia UE respinge l’appello di Scania

L’organo europeo giudicante ha confermato che l’azienda scandinava avrebbe partecipato ad accordi collusivi per limitare la concorrenza sul mercato dei camion medi e pesanti nello Spazio Economico Europeo (SEE)

Quando manomettere il tachigrafo diventa reato penale

La Cassazione ha ribadito che il titolare dell'azienda di trasporto che manomette o in qualche modo “tarocca” lo strumento per la registrazione dei tempi di guida e di riposo non solo è sottoposto alle sanzioni previste dall’art. 179 del Codice della Strada, ma deve essere punito sulla base dell’art. 437 del Codice Penale

Fermo amministrativo del mezzo: illecito se l’impresa è in buona fede

Secondo il giudice di pace di Modena, l’impresa di trasporto fa sempre affidamento sulle dichiarazioni del proprio autista – e sulle carte da lui sottoscritte – in quanto professionista qualificato tenuto a controllare la regolarità della documentazione che lo riguarda. E questo scagiona la ditta dalla responsabilità per la condotta del conducente

A un cittadino extra UE è necessaria la CQC per fare il trasportatore in Italia?

Secondo il TAR di Milano, per un lavoratore straniero non è obbligatorio possedere la Carta di qualificazione del conducente per guidare un veicolo nel nostro Paese. Ma si tratta di una decisione presa in via cautelare e la questione rimane controversa

L’azienda in regola non è corresponsabile delle infrazioni dell’autista

La giudice di pace di Reggio Emilia ha deciso che un'azienda di trasporto che garantisce sufficiente formazione e impartisce adeguate disposizioni a un autista che non rispetta gli orari di servizio e i tempi di sosta non ha colpe e, di conseguenza, non può essere multata

Manca la notifica della multa? La successiva sanzione è illegittima

Secondo il giudice di pace di Guardia Sanframondi (Benevento) l’obbligo di comunicazione dei dati ex art. 126-bis del codice della strada può scattare solo se sorretto da notificazione tempestiva del verbale di accertamento dell’infrazione presupposta. E se manca la prova che questa notifica è avvenuta, non si può punire la mancata comunicazione

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