Dai rimborsi dei pedaggi per i ritardi causati dai cantieri, possibili da dicembre anche quando interessano più concessionari grazie a un’app unica che gestirà tutte le richieste di rimborso, alla capacità ferroviaria da riservare anche alle merci, fino a premi e penalità per la qualità della rete e alle nuove regole sulle concessioni portuali. Nella Relazione annuale dell’Autorità di regolazione dei trasporti ci sono diversi interventi destinati a incidere direttamente sui costi e sull’efficienza di chi trasporta merci
L’Austria chiede di superare il divieto del riposo settimanale regolare in camion. Ma l’idea non è nuova: la Commissione l’aveva già valutata nel 2017 e nel 2025 è tornata a indicarla tra le possibili modifiche della normativa, legandola ai parcheggi sicuri. Intanto le sanzioni per la stessa infrazione continuano a cambiare parecchio da un Paese all’altro.
La riforma europea ridisegna la catena delle responsabilità: importatori, esportatori e rappresentanti doganali avranno nuovi obblighi, mentre il vettore entra sempre più nel circuito delle informazioni che accompagnano la merce. La vera domanda per trasportatori e spedizionieri è semplice: chi risponde quando un dato è sbagliato?
Il credito sul gasolio commerciale potrà essere utilizzato dopo 30 giorni anziché 60, ma per la compensazione la domanda dovrà passare obbligatoriamente dal sistema telematico E.D.I. La modifica nasce dall’accordo Governo-UNATRAS di maggio. E il coordinamento, ancora a settembre, considera aperto il dossier sulle modalità di gestione del rimborso
La circolare n. 9 del 16 settembre chiarisce l’iscrizione all’Albo delle macchine operatrici dopo il decreto MIT di marzo. Ammessi anche alcuni autocarri N2 tra 3,5 e 7,5 tonnellate, ma il loro impiego nella raccolta è vincolato alle strade dove i mezzi tradizionali non riescono ad arrivare
Il decreto direttoriale MASE n. 254 del 9 settembre 2026 definisce le procedure da adottare quando i servizi RENTRI sono temporaneamente degradati, senza essere completamente indisponibili. Previste tre situazioni e una dichiarazione per utilizzare le misure di emergenza
Ribattezziamola “normativa arlecchino”, che assume un colore diverso in ogni contesto territoriale. Esemplare Il caso dell’Euro 5: Milano ha limitazioni all’accesso in Area B; Torino distingue tra disciplina vigente, limitazioni strutturali e misure emergenziali; l’Emilia-Romagna differenzia tra quadro regionale, regole comunali e provvedimenti temporanei. E le imprese diventano daltoniche