Pubblicato il DL 193/2026, in vigore dal 24 ottobre. Per i ristori di marzo–agosto la compensazione scade il 31 dicembre 2026; per le spese dal 1° settembre al 5 ottobre c’è tempo fino alla fine del 2027. Ma per utilizzare interamente il credito servono versamenti fiscali e contributivi sufficienti. E ogni ritardo nella disponibilità riduce il periodo utile per compensarlo.
Giuseppe Conte scende tra gli autotrasportatori a Pizzo Calabro e risponde direttamente a Giorgia Meloni, trascinando così la protesta dei Tir nel dibattito politico...
La protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio sta progressivamente rientrando. In diverse regioni del Mezzogiorno i presidi vengono smantellati, i camion tornano a circolare...
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri rafforza il meccanismo di adeguamento delle tariffe al costo del gasolio, anche nei contratti non scritti. Nel testo disponibile manca però una nuova sanzione specifica per chi non lo applica. Il tema sarà affrontato al tavolo del 27 ottobre, al quale parteciperanno anche le rappresentanze della committenza
Giorgia Meloni parla direttamente agli autotrasportatori con un video pubblicato sul sito web della Presidenza del Consiglio: il Governo ha fatto la sua parte...
Oltre 190 interventi infrastrutturali prioritari, più della metà del valore degli investimenti concentrato nel Mezzogiorno e un fabbisogno finanziario che, secondo Confindustria, raggiunge i...
Non soltanto l'addio alla carta, ma un sistema per rendere più trasparenti i trasporti, i subaffidamenti e i rapporti lungo la filiera. Il decreto approvato il 22 ottobre recepisce una delle principali proposte condivise dalle undici associazioni agli Stati Generali dell'autotrasporto, appena tredici giorni prima. Arriva la Lettera di Vettura elettronica nazionale (LVe), collegata alle piattaforme europee eFTI. Le sanzioni scatteranno dopo 24 mesi. Per le piccole imprese si apre una trasformazione tecnologica che avrà costi, ma potrà anche offrire nuove opportunità
Il Consiglio dei ministri approva il decreto che rende più concretamente applicabile l'adeguamento dei corrispettivi alle variazioni del carburante, anche nei contratti non scritti. La novità non è l'obbligo, già previsto dalla legge, ma il meccanismo per farlo funzionare: il MIT quantificherà ogni trimestre l'incidenza del gasolio sui costi di esercizio, stabilendo valori minimi e massimi per le diverse classi di veicoli. Una forbice che lascia spazio alla contrattazione senza rinunciare all'automatismo