Il Decreto Carburanti 2026 approvato in serata dal governo introduce credito d’imposta al 28% (anche se la quantificazione puntuale è rimessa a un successivo decreto) sul gasolio, taglio temporaneo delle accise e controlli anti-speculazione, sostenendo le imprese di autotrasporto ma senza affrontare riforme strutturali sul costo energetico
La nuova delibera che disciplina gli scioperi nella logistica si applica solo ai servizi di approvvigionamento di beni di prima necessità. E’ lo stesso...
Dopo oltre sette mesi di silenzio, tornano le tabelle ministeriali. E certificano un aumento pesante dei costi di esercizio per i mezzi oltre 26 tonnellate. Ecco la quantificazione degli incrementi in percentuale e le modalità per avanzare – soprattutto in caso di contratto verbale – delle richieste di adeguamento tariffario
Con il gasolio a +0,25 €/l, i costi salgono di 9.000 euro annui per camion, azzerando i margini medi di settore inferiori al 3%. Le associazioni chiedono interventi urgenti: credito d’imposta sui carburanti, taglio contributivo, più liquidità e regole vincolanti sui contratti
È positivo il parere di Confetra sulla decisione della Commissione di garanzia sugli scioperi in cui la logistica è equiparata al trasporto merci su gomma come servizio essenziale. Soddisfatto anche il presidente De Ruvo: «Punto di equilibrio tra diritto di sciopero e tutela della collettività»
La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha deciso che i lavoratori del trasporto merci e della logistica saranno sottoposti alla legge 146/1990. Quella che prevede obblighi di preavviso e fasce di garanzia per i cittadini. Filt Cgil, Fit-Cisl Nazionale, #Uiltrasporti contestano la decisione, definendola un ribaltamento di quasi 30 anni di prassi e chiedono il ripristino delle regole dei contratti collettivi. E in caso contrario minacciano mobilitazioni
Dal 2027 l’età pensionabile sale, ma camionisti e padroncini rientrano tra i lavori gravosi: vecchiaia agevolata, Quota 41 e Ape sociale restano accessibili se l’attività gravosa è di almeno 6-7 anni negli ultimi 10
La norma esiste, ma resta lettera morta. I committenti fanno muro e il mercato punisce chi prova a rispettarla. Il risultato è un sistema distorto, dove a perdere sono sempre le imprese di autotrasporto. Fiap rompe gli equilibri e propone una soluzione collettiva per far valere, finalmente, diritti già acquisiti