Il Brennero che garantisce untransito con il contagocce, il Tirolo che impone divieti di circolazione ai camion e adesso pianifica fino a fine 2025 lavori di risanamento del ponte Lueg. E come se non bastasse si prospetta anche una chiusura al traffico del monte Bianco per tre mesi all’anno per 18 anni. Quanto basta per indurre il presidente di Conftrasporto-Confcommercio a scrivere al ministro affinché affronti «rapidissimamente» la questione a livello comunitario. Perché se non si valicano le Alpi... l'Italia non cresce
Il risanamento del ponte Lueg, già iniziato in ottobre e programmato fino a fine 2025, potrebbero congestionare la circolazione lungo la A22. Questo è almeno il timore espresso dai presidenti delle provincie di Trento e di Bolzano al viceministro, che ha manifestato l’intenzione di affrontare la questione direttamente con Vienna
Il giudice di pace di Roma ha stabilito che l'infrazione va comunque rilevata immediatamente e non a distanza o mentre l'agente accertatore stia svolgendo altro compito. Anche perché in questi casi appare complesso verificare se il conducente usasse o meno per parlare al telefono dispositivi consentiti
Il caso, avvenuto tra il 2010 e il 2013, era molto eclatante. Perché riguardava un amministratore di più società di autotrasporto che non soltanto faceva applicare dei magneti sui veicoli, per consentire agli autisti di guidare oltre quanto imposto dalle normative, ma imponeva loro di adeguarsi a questo sistema a pena di licenziamento. I giudizi ne hanno evidenziato le responsabilità per «rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro» (art. 437 c.p.), anche se hanno dovuto constatare che il reato, visto il tempo trascorso dai fatti, è prescritto
Il ministro delle Infrastrutture preannuncia il conferimento a Edoardo Rixi la delega per il mare, come peraltro aveva già nel primo governo Conte, quando era affiancata a quelle per l’autotrasporto e l’intermodalità. Lo stesso ministro, poi, ha tracciato una panoramica sulle infrastrutture da sbloccare – compreso il ponte sullo Stretto – e ha preannunciato che il prossimo 5 dicembre si recherà a Bruxelles per cercare di spostare oltre il 2035 la data ultima per la vendita di vetture e veicoli commerciali leggeri con motore a combustione interna
Transizione energetica, carenza di conducenti, difesa della libera circolazione delle merci, contrasto alle irregolarità. Sembrano temi legati all'autotrasporto italiano e invece interessano trasversalmente tutti i mercati. E la maniera con cui l'International Road Transport Union li affronta a livello internazionale è vicina a quella seguita dalla Fai in Italia. E proprio questo ha consigliata alla seconda di rientrare nella prima
Tre associazioni di categoria – Anita, Fai e Fedit – hanno depositato un ricorso contro l’organo di governo comunitario per non aver posto un limite alle politiche del Tirolo che, con le limitazioni al traffico pesante, hanno finito per creare significativi extra costi per le imprese italiane, minando la competitività delle produzioni nazionali. D’altra parte, dal Valico del Brennero, posto lungo un importante corridoio comunitario, transita la parte maggioritaria del nostro export
La carta di qualificazione conducente si può acquisire solo in un paese dell’Unione, ma per assumere un autista in Italia è necessario che abbia la CQC. Di conseguenza - denuncia Anita - il decreto Flussi che ritaglia una quota degli ingressi regolari in Italia a immigrati disposti a venire a fare gli autisti, non serve a nulla. Da qui l'invito al governo del presidente Thomas Baumgartner a rimuovere questo corto circuito normativo per rendere applicabile una normativa giudicata come «una boccata di ossigeno» per il settore