C’è stata un’epoca in cui esisteva un ministero dei Trasporti, uno di quelli Marittimi e Ferroviari, uno della Marina mercantile, uno dell’Aeronautica. Poi dal 2001 i Trasporti sono stati accomunati alle Infrastrutture (fino ad allora Lavori Pubblici) e da quel momento, tranne per una breve parentesi nel 2006, hanno viaggiato in coppia fino a quando le Mobilità sostenibili – dizione voluta dal governo Draghi – ha cancellato i Trasporti dall’affiancamento alle Infrastrutture. Ma adesso si torna indietro e si rispolvera la vecchia denominazione. Che piace all'universo logistico...
No, non è un refuso: nella denominazione del ministero si perde il riferimento alla sostenibilità e ricompare quello ai Trasporti. Ne cureranno gli affari, insieme al ministro Salvini, Edoardo Rixi (Lega), Galeazzo Bignami (Fratelli d'Italia) e Tullio Ferrante (Forza Italia). Due dei tre sono avvocati. Ma esperienza nei Trasporti la vanta solo Rixi. Le deleghe nei prossimi giorni
Il responsabile Infrastrutture della Lega, in pole position per occupare il posto di viceministro accanto al ministro Salvini, replica alla capogruppo al Senato di Azione-IV, Raffaella Paita, sulla pronta attivazione dei lavori dell’infrastruttura. E sulla Gronda Rixi - già viceministro nel governo Conte I - ha già fatto i conti dei costi
Le istanze per beneficiare della misura che serve a contenere gli extracosti sostenuti nel corso del 2022 per l’acquisto dell’Adblue si possono presentare dal 4 novembre. Ma un decreto del ministero puntualizza che per le imprese che non si fossero registrate nel portale dell’Agenzia delle Dogane esiste comunque un’opportunità. Da cogliere al volo…
Una quota fissa, una aggiuntiva in base alle dimensioni del parco veicolare e un'altra calcolata su ogni veicolo sopra le 6 ton di cui l'impresa è titolare. Rimangono questi i criteri con cui si calcolano le quote di iscrizione all'Albo degli autotrasportatori. Si possono versare on line o in modalità differita, ma entro il 31 dicembre prossimo. Altrimenti scatta la sospensione
Connettere il sistema logistico con quello commerciale; affrontare la questione energetica in maniera urgente evitando che mezzi nuovi e puliti (come quelli GNL) siano costretti a rimanere fermi per essere rimpiazzati da mezzi più vecchi e inquinanti. Sono tra le principali questioni che secondo il presidente di Confcommercio sono urgenti da affrontare
L’autotrasporto nazionale sta per rallentare, anche perché i suoi costi sono superiori a quelli di concorrenti esteri, e quindi serviranno nuovi stanziamenti a suo favore. Resta critica la carenza di autisti, anche se il numero delle nuove CQC, così come quello delle nuove patenti C. La forma giuridica più gettonata è la società di capitali. Nell’economia complessiva aumenta del 44,7%, nell’autotrasporto e nella logistica del 58%
La questione era nata con la modifica dell’art. 1677-bis del cod civ, in cui era stato previsto che se l’appalto ha per oggetto più servizi logistici, per la parte relativa al trasporto si applica la limitazione di responsabilità prevista a favore del committente che controlla la regolarità contributiva. Il ministero invece l’ha escluso in modo secco, perché altrimenti si introdurrebbe «una irragionevole riduzione di tutela per il lavoratore impiegato nelle sole attività di trasferimento di cose dedotte in un contratto di appalto»