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Ferrobonus: ecco quanto arriva alle singole imprese dei 37,7 milioni di euro stanziati

Il contributo concesso alle società ferroviarie e agli MTO per la V annualità (2021-2022) ammonta, a conti fatti, a 1,153145 euro per ogni treno*chilometro di trasporto intermodale. Poi però queste realtà devono ribaltare ai propri clienti (a chi cioè ha fruito dei servizi ferroviari) almeno il 50% del contributo come rimborso o come sconto per successivi servizi entro 60 giorni

Fino a 8.000 euro di esoneri contributivi per chi assume giovani e donne nell’autotrasporto

Nella legge di Bilancio per il 2023, come già in quelle precedenti, ritorna la misura che incentiva l'assunzione di giovani fino a 36 anni e di donne disoccupate di lunga data (o di breve e residenti al Sud) o da impiegare in settori in cui esiste un alto tasso di disparità di genere. E tra questi figura il trasporto e il magazzinaggio e la conduzione dei veicoli. I benefici per il datore di lavoro vanno da 407 a 600 euro mensili

Carburanti: in vigore il decreto calma-prezzi con cui rinasce l’accisa mobile

Rispetto alla prima versione del decreto, che adottava nuove disposizioni sulla trasparenza, come quella che prevede l’obbligo per i gestori degli impianti di esporre il prezzo praticato accanto al prezzo medio, rispunta l’accisa mobile, quella che si abbassa, utilizzando l’extragettito Iva incamerato dallo Stato, nel caso in cui lieviti il prezzo del petrolio. I gestori, preoccupati delle sanzioni fino a 6.000 euro, congelano (ma non annullano) lo sciopero del 25-26 gennaio. Domani, dopo l’incontro con il governo, la decisione definitiva

L’Acea boccia l’Euro 7: «Impatto marginale sulla riduzione degli NOx»

Entro il 2030, i nuovi standard Euro 7/VII dovrebbero fornire solo un’ulteriore riduzione del 4% degli inquinanti atmosferici per le autovetture e del 2% per i furgoni e i mezzi pesanti, mentre l'impatto sarà pari a zero per gli autobus. L’associazione: «I massicci investimenti sui nuovi standard apporterebbero benefici ambientali limitati, ma richiederebbe ai produttori di dirottare ingenti risorse finanziarie e ingegneristiche dai veicoli elettrici ai veicoli con motore a combustione. Questo avrà un forte impatto sulla nostra transizione verso veicoli a zero emissioni»

Speculazione sul caro gasolio? No grazie | K44 Podcast

Cosa c'è dietro il rialzo dei prezzi dei carburanti e in particolare del gasolio? Di certo non la speculazione. Parola di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, che in questo episodio ci illustra come stiano realmente le cose. È troppo semplice, infatti, aggrapparsi alla narrazione «populista» su presunte speculazioni. Il motivo dei rincari che condizionano il prezzo alla pompa va individuato piuttosto in una serie di fenomeni che vanno compresi nella loro complessità e profondità: il rallentamento degli investimenti nella produzione dei combustibili, le raffinerie che non riescono più a stare al passo con la domanda, la scarsità di gasolio in Europa, l'embargo al petrolio russo. Il ritorno in auge delle accise dal primo gennaio 2023, poi, fa il resto...

Il 5 marzo, a Foggia, il secondo congresso nazionale di ANAP

Si terrà il prossimo 5 marzo a Foggia, presso l’Hotel degli Atleti, il 2° Congresso Nazionale di ANAP, l’Associazione Nazionale Autisti Professionisti. Il congresso...

CQC: l’Europa semplifica la normativa

Non cambia molto la normativa europea (e quindi italiana) dedicata alla Carta di Qualificazione Conducente. Cambiano però i nomi delle disposizioni e le indicazioni numeriche di qualche obiettivo. Per la semplice ragione che nel corso del tempo sull’originaria normativa (la direttiva 2003/59/CE) si erano stratificate diverse nuove disposizioni sparse. Ora tutte queste leggi sono abrogate con un colpo solo e dal 12 gennaio 2023 al loro posto c’è un unico testo a cui fare riferimento

Commissione UE: l’autista non deve fornire la prova su dove ha trascorso il riposo di 45 ore

Il divieto di riposo in cabina esiste. E se un agente di polizia trova un conducente di un camion che lo sta consumando all’interno del veicolo può multarlo. Al contrario – chiarisce la Commissione europea – durante un normale controllo non può essere richiesto all’autista un documento che provi dove abbia trascorso il riposo

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