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Mentre nel Mezzogiorno i blocchi degli autotrasportatori stanno progressivamente rientrando, la protesta contro il caro gasolio si sposta in Toscana. Al casello di Valdichiana dell'autostrada...
In questi giorni la Community of European Railways (CER) ha presentato lo “Studio economico sul settore europeo del trasporto ferroviario delle merci” (il titolo...
L'articolo 4 del DL 193/2026 interviene sul confine tra trasporto e appalto logistico, mettendo in discussione un orientamento consolidato della Cassazione. In gioco c'è soprattutto la responsabilità dei committenti per stipendi e contributi non pagati. Ma tra la bozza entrata in Consiglio dei ministri e il testo pubblicato in Gazzetta è scomparsa una disposizione decisiva. E adesso le conseguenze della riforma sono meno scontate di quanto sembrasse
Il DL 193/2026 introduce nuovi parametri per la quota carburante, applicabili anche ai trasporti effettuati nell’ambito di rapporti verbali già in corso. Per i contratti scritti, invece, conta la data di stipula. Ma nello stesso decreto arriva la lettera di vettura elettronica che, secondo Alessandro Peron della FIAP, finirà per eliminare di fatto i contratti orali. Che cosa cambierà per l’adeguamento del gasolio e per i rapporti tra committenti, vettori e subvettori?
Pubblicato il DL 193/2026, in vigore dal 24 ottobre. Per i ristori di marzo–agosto la compensazione scade il 31 dicembre 2026; per le spese dal 1° settembre al 5 ottobre c’è tempo fino alla fine del 2027. Ma per utilizzare interamente il credito servono versamenti fiscali e contributivi sufficienti. E ogni ritardo nella disponibilità riduce il periodo utile per compensarlo.
Dall’amico con cui divideva un letto a castello al concessionario che gli affidò un camion scommettendo sul suo futuro, dai primi trasporti dei vetri di Adriano Berengo ai collaboratori di una vita. I quarant’anni di CST raccontano la crescita di un’impresa, ma soprattutto la forza dei rapporti che l’hanno resa possibile. Alla The Glass Cathedral di Murano, tra ricordi, fotografie e testimonianze, Roberto Scarpa, fondatore dell’azienda e presidente FIAP, ha ripercorso la propria storia. Quella di un uomo mite e riservato, ma capace di inseguire con ostinazione i propri sogni. E di non dimenticare chi lo ha aiutato a realizzarli