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La lettera con cui Unatras proclamava lo stato di agitazione del settore era datata 28 aprile. Il 1° maggio, all’interno di un decreto in cui si parla essenzialmente di lavoro, sono subito entrate alcuni disposizioni chiave per il settore. Alcune servono a contenere i costi altre per rientrare in fretta da spese già sostenute per gasolio ed energia. E ai tavoli di trattativa sembra tornare il sereno...
Il governo sembra prendere atto delle lamentele dell’autotrasporto e all’interno del pacchetto lavoro approvato lo scorso 1° maggio introduce due misure concrete: l’esonero dal contributo ART per il 2023 (anche se il pagamento scadeva il 28 aprile) e il riconoscimento di una più rapida spendibilità dei contributi stanziati per il caro gasolio riconosciuti adesso come crediti di imposta
Aveva 48 anni, si chiamava Stefano Sainaghi, viveva nella provincia di Novara, ma lavorava per un’azienda lodigiana attiva nel trasporto a temperatura controllata. Ha perso la vita mentre era in attesa di caricare in una logistica della GDO perché il suo veicolo, non bloccato, gli è piombato addosso. Un caso tragicamente frequente…
Un trasporto sempre più «green», per continuare il proprio impegno nel ridurre l'impatto ambientale dei trasporti e consolidare il sistema di trasporto su rotaia....
Secondo la Cassazione Penale «l’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali per le imprese che effettuano trasporto di rifiuti abilita allo svolgimento dell’attività soltanto con i mezzi di trasporto oggetto di specifica comunicazione. Pertanto, nel caso di impiego di un mezzo di trasporto diverso da quelli segnalati, è configurabile il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata»
La Fondazione dei Giochi Olimpici e Paraolimpici e l’associazione che rappresenta il comparto della logistica italiana hanno firmato un memorandum d’intesa in vista dell’evento sportivo
Lo Stato statunitense più ecologista non si smentisce. E non soltanto vieta dal 2036 la vendita di nuovi camion con motori endotermici, ma fissa anche il 2042 come data ultima per lo stop dei veicoli pesanti inquinanti. Ma non è tutto, perché le aziende con più di 50 veicoli, quelle che fanno collegamenti portuali o le flotte pubbliche avranno obiettivi ancora più ravvicinati. Le associazioni dell’autotrasporto USA nicchiano. Quelle ambientali esultano. T&E, in Europa, sostiene che i costruttori del vecchio continente rischiano con questa legge di restare indietro