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Nel pacchetto di misure approvato il 22 ottobre compare anche un ulteriore differimento del contributo italiano sulle spedizioni extra-UE di valore non superiore a 150 euro: dal 1° dicembre 2026 al 1° gennaio 2027. È l'ennesimo rinvio di una misura che ha sollevato forti critiche nella logistica, per il rischio di spostare i traffici verso altri hub europei. Intanto Bruxelles ha già introdotto un dazio da 3 euro e prepara una propria tassa di gestione
Depositato alla Camera l’emendamento governativo al decreto Carburanti: 66,4 milioni aggiuntivi per il periodo marzo-agosto e 60 milioni per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre. Per questa seconda tranche il credito potrà essere utilizzato in compensazione fino al 31 dicembre 2027. Resta fuori dalla disposizione il resto del mese di ottobre.
Secondo indiscrezioni raccolte da Uomini e Trasporti presso fonti vicine al dossier, il governo starebbe preparando un decreto legge per rendere automatico l’adeguamento delle tariffe di trasporto alle variazioni del prezzo del gasolio. Il meccanismo sarebbe collegato ai costi di riferimento ministeriali e applicabile anche ai contratti non scritti. Una novità potenzialmente più incisiva dei ristori annunciati dopo l’incontro con le associazioni
Controlli sui presidi, camion con gli pneumatici tagliati e autisti costretti a fermarsi. Nel Casertano avviate le operazioni per liberare le strade, mentre il governo denuncia il rischio di infiltrazioni estranee all’autotrasporto. Lollobrigida richiama i precedenti penali di alcuni protagonisti della protesta. Il CTS siciliano chiede protezione per chi vuole tornare al lavoro
Nonostante gli annunci degli autotrasportatori autonomi del Sud di allentare la presa sui fermi e sui presidi stradali, si registrano ancora diversi blocchi e situazioni di...
Anche gli autotrasportatori del Mezzogiorno fanno un passo indietro e allentano la presa del fermo, ma rimangono attenti sulle rivendicazioni. Dopo la decisione annunciata ieri...
Il confronto con Salvini produce risultati differenti nelle regioni del Sud. Il CTS revoca il fermo, la Puglia annuncia una sospensione solo parziale, mentre gli autotrasportatori campani e calabresi intendono proseguire almeno fino al 27 ottobre. Emerge così una protesta che non ha un’unica regia e che non considera sufficienti le stesse risposte