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Si moltiplicano le proteste degli autotrasportatori per una delle sanzioni meno conosciute e che negli ultimi giorni ha messo la categoria al centro dell’attenzione...
I veicoli industriali che devono caricare i container al porto della Spezia possono attendere fino a quattro o cinque ore. Tempi impossibili per gli autotrasportatori, che ormai da tempo hanno aperto una vertenza per ridurli drasticamente. Nelle ultime settimane tale vertenza ha avuto un’accelerazione, col risultato di portare a un accordo firmato il 22 luglio 2022 da quindici associazioni di autotrasportatori e operatori portuali. Marco Cervioni, delegato della Fai Conftrasporto per La Spezia, racconta in questo episodio del podcast K44 La voce del trasporto come si è giunti all’accordo e quali sono i suoi contenuti
Mentre in Gazzetta Ufficiale viene pubblicato il decreto 19 luglio che proroga al 21 agosto il taglio di 30,5 centesimi delle accise sui carburanti, già si pensa di posticiparlo a settembre se non oltre con il decreto Aiuti. Mentre l’associazione guidata da Maurizio Longo diffida il governo di ripristinare il rimborso accise. Altrimenti minaccia azioni legali collettive
Anche il giudice di Pace di Lamezia Terme si pronuncia contro una multa inflitta a un autotrasportatore sulla base dell’esame del cronotachigrafo. Infatti, in assenza di verifiche periodiche di funzionamento e di taratura, che oltretutto vanno provate con apposita documentazione, lo strumento non risulta affidabile e la sola omologazione non è considerata sufficiente
I dati raccolti dalla Struttura Tecnica di Missione del MIMS evidenziano chiaramente che l’autotrasporto nel secondo trimestre 2022 è cresciuto del 7% rispetto allo scorso anno, andando comunque sopra i livelli pre-pandemia. Prova ne sia che il traffico stradale di veicoli pesanti fa registrare un’accelerazione degli spostamenti che lo porta sopra al 2019. Per la precisione del 3% sulla rete autostradale e del 6% su quella ANAS
La maggior parte dei Ce.Di. riceve solo la mattina e soltanto il 21% apre dopo le 13. In più, la merce “pagante” occupa meno del 50% della capacità di carico. Partendo da questi due limiti un gruppo di lavoro di ECR Italy, insieme a ricercatori della LIUC Università Cattaneo e del Politecnico di Milano, hanno elaborato uno studio in cui evidenziano criticità del sistema e possibili evoluzioni. Concentrandosi soprattutto su organizzazione e digitalizzazione
Quattro associazioni europee scrivono alla commissaria Vălean per suggerire quattro azioni con cui capitalizzare al massimo la normativa e i finanziamenti concessi dalla UE - circa 1,5 miliardi di euro per realizzare 60-70.000 posti di parcheggio per autocarri in 5-7 anni - per costruire nuove e più sicure aree di sosta