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356 aprile 2020


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EDITORIALE | Il valore collettivo della distanza

Avevo pensato di scrivere del sito di Uomini e Trasporti, che da aprile si rinnova dopo tanti anni. E delle due sezioni inedite che ospita, due community tra persone unite dal trasporto: una dedicata a tutti i possibili comportamenti con cui incoraggiare la sicurezza stradale, l’altra a far lievitare la troppo striminzita presenza femminile nel settore. Poi la vita è cambiata e le cose preventivate sono scivolate via.

L’impatto sul sistema mondiale dei trasporti. Una cicatrice sulla logistica

Il virus e la crisi della produzione cinese paralizzano l’economia mondiale. E le imprese cercano di trovare soluzioni alternative che rischiano di diventare permanenti: lo smart working per le attività amministrative, il reshoring per garantirsi l’approvvigionamento, le Control tower per un maggior coordinamento, il Risk management per anticipare le crisi

L’impatto dell’emergenza sul sistema logistico italiano. Le lezioni del contagio

La ministra De Micheli riconosce il ruolo degli autotrasportatori, ma sono stati necessari venti giorni di confronti serrati, chiarimenti continui e correzioni in corsa per far circolare le merci e individuare i comportamenti corretti per la salute degli operatori. Mentre la confusione si trasferisce in Europa e l’Austria è stata costretta a mitigare le misure contro i tir al Brennero

Massimo Marciani, presidente FLC La metafora della luce che va via

Dopo lo spaesamento iniziale, se l’interruzione dura troppo a lungo, le imprese cominceranno a muoversi al buio e a riportare parte della produzione vicino...

Un manifesto di Uomini e Trasporti per aumentare l’occupazione rosa nel settore. Le donne al trasporto: «Apri le porte, stiamo arrivando!»

Nel settore trasporti in Italia c’è una donna ogni 5 occupati. E per trovarne una al volante di un camion bisogna guardarne addirittura 100. Ma considerando che mancano ora circa 15mila autisti e ne mancheranno ancora di più domani, non sarebbe opportuno puntare sulla crescita della presenza femminile? È questo l’obiettivo che Uomini e Trasporti, con il progetto «Anch’io volevo il camion» (da leggere ogni giorno sul nuovo sito web dai primi di aprile), vuole porsi da qui a tre anni: far lievitare l’occupazione rosa nel settore fino al 25% e in cabina al 5%. Obiettivo possibile e dalle tante positive conseguenze. Ma per ottenerlo è necessario rimuovere una serie di barriere. Tutti insieme

Intervista a Roberta Gili, titolare della Italia Cargo. Il femminile che pensa in grande

Grandi sfide richiedono grandi capacità. Quelle che in genere si reputano troppo gravose per le donne. La carriera di Roberta Gili è simile a un macigno con cui polverizzare questo stereotipo. Pensate che, in pochi anni, ha “accompagnato” in Cina 25 opere di Leonardo, ha spostato in ambienti e condizioni impossibili, in Messico, una pressa da 107 tonnellate, è stata ammessa tra i pochi vettori accreditati per operare a Cuba. Uomini all’ascolto: «Ma voi, sareste riuscire a fare altrettanto?»

Volvo Trucks rinnova l’intera gamma pesante. Questa è la mia casa

Gli autisti latitano? E la casa svedese, nel riconcepire la parte commercialmente più importante della propria offerta, intende aiutare le aziende di autotrasporto ad attirare quelli migliori. In che modo? Con una ricca serie di iniezioni di sicurezza e di funzionalità, ma anche con tante coccole che il conducente potrà scegliere in base alle proprie esigenze

La nuova offerta cava-cantiere di MAN Trucks. La tradizione non è polvere

Cave, cantieri, miniere. Ambienti di lavoro impiegativi e polverosi, dove il peso dell’esperienza e della tradizione assume valore tangibile. La casa del Leone qui si è sempre mossa con forza, proponendo soluzioni apprezzate. Questo ricco bagaglio è stato addirittura incrementato nel rinnovare il TGS. Bagaglio ricco, seppure più leggero. Come pretende la legge del «carico utile»

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