Veicoli - logistica - professione

Home Rivista 2020 357 maggio 2020

357 maggio 2020

Trasporto di farmaci: consegne notturne e magazzini separati

Resilienza. Sembra essere questa la parola che ha caratterizzato la risposta della logistica del farmaco durante...

Cargo aereo e ferroviario: container da cabina e treni di pastasciutta

Ecco come viene riconvertito al cargo un velivolo passeggeri, vale a dire con i sedili occupati con appositi contenitori che...

Marco Digioia, segretario UETR: «Pacchetto in arrivo»

Manca l’ultimo voto del Parlamento europeo, previsto per la tarda primavera. Norme più rigide sul cabotaggio, tachigrafo digitale oltre le 2,5 ton, niente riposo settimanale in cabina, distacchi regolati sul Paese in cui si opera. «I Paesi del patto di Visegrad si dicono insoddisfatti, ma è un compromesso bilanciato

L’Europa alle prese con il Coronavirus

Dopo il caos iniziale, l’Europa ha reagito, chiudendo per 30 giorni le frontiere esterne e dettando regole comuni per quelle interne al fine di garantire la regolare circolazione delle merci e assicurare agli Stati membri forniture necessarie a fronteggiare l’emergenza. A metà aprile la situazione era ancora liquida ma non come a metà marzo, quando dieci paesi avevano chiuso le frontiere interne senza comunicarlo alla Commissione. Un monitoraggio di Unioncamere sulle procedure di frontiera e sintetizzato con le icone dei semafori, rivelava al 9 aprile che dei 24 Paesi osservati, la metà aveva luce gialla a indicare restrizioni o rallentamenti del traffico merci causati da controlli sanitari o presentazione di certificato medico (non richiesti dall’Ue).

Trasporto globale. La Cina è ripartita. Ma per dove?

Per accelerare la ripresa, con il traffico container ancora sconvolto, Pechino si è appoggiata a treni, aerei e camion, ma rischia di non trovare clienti nei Paesi colpiti a loro volta dal contagio. E allora ha lanciato la «diplomazia delle mascherine»: aiuti ai Paesi di destinazione delle sue merci, per affrettare il loro ritorno agli acquisti. E per rifarsi un’immagine, deteriorata dal virus

Parola agli autisti: i protagonisti invisibili di un tempo malato

L’hanno chiamati eroi, li hanno ringraziati, una volta tanto esaltati per il ruolo che svolgono. Ma il loro quotidiano più che di gloria, è pieno lacune: servizi igienici, trattorie e un po’ di dignità. Vuoti pesanti che ci raccontano in prima persona

Silvia Cester. «Paura, solitudine e tanta voglia di normalità»

Quaranta, due, tre, uno. È la versione numerica della vita di Silvia Cester, «veneziana di terra ferma», come ama definirsi: alle...

Parola agli autisti. Domenico Metitieri: «La mia vita dentro al camion»

Polla è una piccola cittadina di oltre 5.000 abitanti in provincia di Salerno, uno dei comuni campani del Vallo di Diano...