L’aria è inquinata? Colpa dell’autotrasporto. Sulle strade ci sono troppi incidenti? Sempre colpa dell’autotrasporto. E se le aree di sosta sono infrequentabili o se...
Il «ruolo essenziale e insostituibile» della logistica nell’economia italiana, in cui il trasporto stradale delle merci è largamente maggioritario, ha trovato un’ulteriore conferma nell’Allegato...
Proprio come a scuola, anche per le imprese a fine anno arrivano le pagelle. Si chiamano ISA, Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, e rappresentano...
Il Responsabile Tecnico (RT) della gestione dei rifiuti è la figura tecnica introdotta nel nostro ordinamento come requisito necessario per l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori...
Sbloccati i 500 milioni a ristoro degli aumenti di prezzi del carburante, si apre la discussione sul Pacchetto mobilità europeo, Marebonus, attese al carico/scarico e – è facile prevederlo – sulla clausola per il gasolio. E, intanto, la viceministra apre a nuovi incentivi per il rinnovo del parco
C’è chi considera l’istituzione dei tavoli un modo per non affrontare i problemi. Teresa Bellanova l’ha eletta come la formula ideale per rinnovare e per fornire al settore un nuovo quadro normativo. Tutto sta a creare in quel tavolo tanti posti quanti sono gli attori coinvolti nelle tematiche. Così, se bisogna trattare di attese compare il posto per la committenza, se si discute di carenza di autisti ecco pronta la sedia per il ministero dell’Istruzione. Sarà una formula vincente? La viceministra ne è convinta. E ci spiega nel dettaglio il perché
Dai dati illustrati nel volume emerge come nel comparto dell’autotrasporto sia in atto un consolidamento organizzativo e strutturale che obbliga necessariamente a ripensare anche procedure, processi e quadro normativo del nostro Paese. Ne abbiamo parlato nel corso della presentazione del volume insieme agli ospiti Francesco Florio, Massimo Campailla, Claudio Villa, Massimo Marciani e Paolo A. Starace
Parliamo di lenta scomparsa dei padroncini e delle tante iniziative da intraprendere per colmare la carenza di autisti. Alla fine, però, i numeri più interessanti che ci illustra Enrico Finocchi riguardano quella marea di aziende iscritte all’Albo, ma prive di veicoli e che odorano tanto di intermediazione. Il loro numero va lentamente scemando. «Non per fare pulizia – sottolinea il presidente – ma per fare in modo che il settore rispetti le regole e le faccia rispettare a tutti coloro con cui interagisce»