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Flynt, il nuovo outsider tra i van elettrici: ingegneria europea, tecnologia cinese

Il mercato europeo dei van elettrici si fa sempre più affollato. E se finora la partita sembrava giocarsi tra i soliti noti, oggi c’è...

Renault reinventa i furgoni con la piattaforma SDV: il futuro passa dal software

Per decenni, l’innovazione nei veicoli commerciali ha significato motori più efficienti, spazi di carico ottimizzati e consumi ridotti. Ed è presumibile che ancora per...

Torello riceve i primi Mercedes Actros L ProCabin, inizio della fornitura 2025

Qualche mese fa chiedendogli un giudizio sui nuovi big del settore come Amazon, Umberto Torello, CEO dell’omonimo Gruppo, puntualizzava: «Ma questi non sono concorrenti perché non gestiscono direttamente i camion. Noi abbiamo circa 2.000 camion con cui trasportiamo merce in tutta Europa». Come a dire che, per un’azienda con questo DNA, «crescere» vuol dire anche «acquistare camion» e individuare quelli più efficienti. Oggi la scelta cade sugli Actros L, dotati del motore diesel OM 471 di 3a generazione, che «vestono» una nuova cabina disegnata per ottimizzare al massimo l’aerodinamica

La ricetta competitiva di Autotrasporti Turati Ovidio: DAF a bassi consumi e intermodalità

L’azienda veronese ha allargato il proprio parco veicolare con l’ingresso di nuovi DAF XG480 – acquistati dalla concessionaria Zarpellon – che ha dedicato alle consegne di container ai porti tirrenici, visti i ridotti consumi che riescono a garantire anche su tratte appenniniche. Così, la flotta raggiunge quota 53 veicoli, tutti alimentati ad HVO. E intanto va avanti anche lo sviluppo del traffico intermodale su rotaia, sempre più richiesto dalle compagnie marittime

Tutto aumenta, tranne il gasolio: il trend che spiazza l’autotrasporto

Il gasolio ha segnato le riforme dell’autotrasporto. Quando in passato aumentava esageratamente di prezzo, le piccole imprese del settore, incapaci di ottenere incrementi di tariffa, ottenevano dallo Stato tutele specifiche o tramite apposite normative o tramite sussidi. Ma adesso che i veicoli, le assicurazioni, i pedaggi, il lavoro e persino i panini in autostrada costano di più, ma il gasolio scende dell’8,5% in due anni, come cambia la strategia delle rappresentanze del settore?

+12,6%: è l’incremento del costo dell’assicurazione in due anni per un cassonato

Per un cisternato gli aumenti si attestano al +8,7%. I dati del Centro Studi di Federtrasporti, elaborati sulla scorta dei costi sostenuti dalle aziende associate, sono in linea con quelli monitorati dall’Ivass nel quaderno n. 33 pubblicato lo scorso marzo. In Italia i premi sono saliti del 10,1% dal 2022 al 2024, meno che in Europa dove gli aumenti si attestano al 19,6%: in testa è la Germania con rialzi vicini al 45%

+2,9%: è l’aumento dei pedaggi autostradali per un mezzo pesante dal 2023 ad oggi

In rialzo i costi chilometrici relativi alle tariffe in autostrada. Per chi viaggi in Italia l’incremento sfiora il 3%, ma in Europa possono essere molto più alti. In Austria, per esempio, arrivano a oltre il 12%, dopo il ritocco dei pedaggi partito l'11 gennaio 2025. Altri aumenti anche in Repubblica Ceca e Olanda, mentre in Polonia dal 1° aprile sono scattati rincari fino al 15%

+59%: è l’aumento di noli marittimi per i container dal 2019 ad oggi. E adesso regna l’incertezza…

Dopo un costante rialzo delle tariffe sulle principali rotte intercontinentali, si è registrata una lieve flessione a metà aprile, ma gli analisti del Drewry WCI prevedono comunque aumenti sulla scia dei dazi di Trump e della riduzione di carico su alcune direttrici. È un sali-scendi per i prezzi dei noli marittimi che hanno toccato il picco più alto durante la pandemia e da allora sono scesi (del 78%), anche se sono rimasti molto più alti rispetto al 2019. Secondo gli esperti non è l’offerta a determinare le oscillazioni, ma l’irrigidimento delle catene di approvvigionamento

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