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Santi porta al Transpotec una nuova idea di trasporto alimentare

Alla kermesse milanese il costruttore di cisterne ha rilanciato la propria strategia mettendo al centro sostenibilità, efficienza energetica e digitalizzazione

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Santi ha scelto il Transpotec 2026 per presentare una serie di tecnologie dedicate in particolare alla raccolta del latte e al trasporto dei liquidi alimentari, comparti che stanno vivendo una fase di forte evoluzione sia dal punto di vista operativo sia sotto il profilo ambientale.

Entra subito nel vivo del progetto Marco Consoli, AD del Gruppo bresciano: «Abbiamo eliminato l’impianto oleodinamico che forma il vuoto nella botte e che consente il carico del latte così abbiamo abbattuto i consumi di olio, ma anche i costi di manutenzione. Per ottenere questo abbiamo elettrificato la pompa e progettato un sistema senza olio che permette all’operatore di compiere il ciclo di lavoro in maniera efficiente e silenziosa. Anche sul fronte impatto ambientale e consumi c’è una innovazione: nelle cisterne tradizionali la pompa incaricata di portare il liquido dai contenitori situati nei luoghi di raccolta utilizza una presa di forza che per il suo funzionamento è alimentata dal motore, che non viene spento. Il nuovo sistema invece crea il vuoto in cisterna mentre il veicolo si muove». Così negli allevamenti non si crea disturbo agli animali con il rumore dei camion e non si rilasciano gas di scarico.

Negli ultimi anni il settore lattiero-caseario ha dovuto confrontarsi con costi energetici crescenti, normative ambientali più stringenti e una crescente attenzione verso la riduzione delle emissioni lungo tutta la filiera. In questo contesto il trasporto diventa un anello fondamentale, soprattutto in un Paese come l’Italia dove la raccolta del latte è ancora estremamente frammentata, con percorsi complessi che attraversano aree rurali, strade secondarie e territori montani. Proprio per rispondere a queste esigenze Santi ha sviluppato soluzioni pensate per migliorare affidabilità e produttività senza rinunciare alla sostenibilità.

35mila litri in 4 scomparti

Tra i protagonisti dello stand quindi spicca la cisterna termoisolata da 35 mila litri allestita su semirimorchio Tecnokar, progettata specificamente per la raccolta del latte tramite vuoto. Il veicolo è suddiviso in 4 comparti indipendenti, soluzione che permette una gestione più flessibile del carico e una migliore organizzazione delle raccolte presso gli allevamenti. La scelta della configurazione con cisterna installata su telaio conferma inoltre l’orientamento dell’azienda verso mezzi robusti e adatti a lavorare in condizioni difficili. Rispetto alle soluzioni autoportanti, questa architettura garantisce infatti maggiore resistenza strutturale e una migliore maneggevolezza sui percorsi più impegnativi.

L’aspetto più innovativo del progetto è però rappresentato dalla nuova tecnologia iMElectric, sistema sviluppato per rivoluzionare il funzionamento degli impianti di raccolta latte. Tradizionalmente il vuoto necessario per il carico viene generato attraverso impianti oleodinamici collegati alla presa di forza del camion. Santi ha invece scelto di eliminare completamente questo schema, introducendo un sistema elettrico composto da motore dedicato, pompa del vuoto Jurop e batterie al litio.

Questa soluzione consente di ridurre drasticamente la presenza di componenti idraulici, abbattendo il consumo di olio e limitando le necessità di manutenzione. Ma soprattutto permette di effettuare le operazioni di carico anche a motore spento. Negli allevamenti ciò significa meno rumore, assenza di emissioni durante le fasi di raccolta e condizioni di lavoro più sostenibili sia per gli operatori sia per l’ambiente circostante.

Un ulteriore vantaggio riguarda l’efficienza operativa. Il sistema iMElectric è infatti in grado di generare il vuoto anche mentre il mezzo è in movimento, ottimizzando i tempi di raccolta e riducendo le soste. L’autonomia dichiarata raggiunge circa due ore di funzionamento continuo della pompa, mentre la ricarica delle batterie può avvenire tramite rete elettrica a 220 volt, anche durante le operazioni di scarico del latte.

La ricerca dell’efficienza energetica prosegue anche attraverso l’integrazione del sistema SAF TRAKr sviluppato da SAF-Holland. La tecnologia sfrutta un generatore installato sull’assale del semirimorchio per recuperare l’energia prodotta durante la marcia e trasformarla in elettricità. L’energia accumulata nelle batterie agli ioni di litio viene poi utilizzata per alimentare i dispositivi elettrici del rimorchio, contribuendo a ridurre il fabbisogno energetico complessivo del veicolo e, di conseguenza, consumi ed emissioni di CO2.

iMilk 5.0

Accanto agli aspetti legati all’energia, Santi porta avanti anche un importante lavoro sulla digitalizzazione delle operazioni di raccolta. In fiera debutta infatti il nuovo sistema iMilk 5.0, sviluppato per automatizzare il campionamento del latte durante il caricamento della cisterna. Il dispositivo utilizza un sistema di aspirazione continuo che consente di effettuare prelievi precisi e costanti del prodotto, raccogliendo contemporaneamente i campioni in due provette separate.

L’interfaccia touch permette all’operatore di controllare facilmente tutte le operazioni, migliorando tracciabilità, precisione e sicurezza del processo. Una soluzione che risponde alle esigenze sempre più stringenti del settore agroalimentare in materia di controllo qualità e gestione dei dati.

Con le tecnologie presentate a Milano, Santi conferma quindi la volontà di innovare profondamente il trasporto del latte, trasformando un’attività storicamente tradizionale in un settore sempre più tecnologico, efficiente e sostenibile. Un percorso che dimostra come anche nella logistica alimentare il futuro passi attraverso elettrificazione, recupero energetico e automazione intelligente.

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