Scatta da oggi il pedaggio chilometrico per i mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate sulle autostrade belghe, applicato anche i veicoli stranieri. La tariffa sarà definita in base ai chilometri percorsi, al peso del veicolo, alla classe euro e alle emissioni di CO₂, secondo un principio coerente con l’evoluzione europea dei sistemi di pedaggio: più il mezzo è leggero e meno inquinante, più basso sarà il costo per chilometro.
Telepass fa sapere che il dispositivo SAT, interoperabile secondo gli standard EETS, sarà utilizzabile anche nei Paesi Bassi per il pagamento del pedaggio.
L’ingresso nei Paesi Bassi porta a 19 i Paesi europei coperti da Telepass SAT e aggiunge circa 3.000 chilometri di rete agli oltre 200.000 chilometri di infrastrutture a pedaggio già interconnesse. “L’obiettivo di Telepass è liberare le flotte da complessità operative, ottimizzare i processi e permettere alle imprese di concentrarsi sulla produttività. Da anni facciamo passi importanti verso l’interoperabilità europea, consentendo con un solo dispositivo di viaggiare in 19 Paesi”, afferma Paolo Malerba, Chief Business Revenues Officer di Telepass.
Alla base del servizio c’è il dispositivo Telepass SAT con tecnologia 4G, certificato in 19 Paesi europei. L’estensione ai Paesi Bassi si inserisce nel percorso di evoluzione di Telepass da operatore di telepedaggio a piattaforma europea di servizi per la mobilità, con soluzioni pensate per semplificare la gestione delle flotte e accompagnare le imprese nei processi di digitalizzazione. Per le aziende di trasporto, il servizio è integrato con Hub4Trucks, la piattaforma digitale che consente ai fleet manager di monitorare in tempo reale lo stato dei dispositivi, i domini di pedaggio attivi sull’OBU e i parametri associati ai veicoli. La piattaforma permette inoltre di aggiornare da remote informazioni operative come assi e peso, riducendo il rischio di errori manuali e migliorando il controllo sulla flotta. Il sistema è completato dal Notification Hub, che consente di configurare alert personalizzati sullo stato e sulle eventuali anomalie dei dispositivi: il monitoraggio diventa così continuo e strutturato, offrendo ai responsabili di flotta visibilità costante e capacità di intervento tempestivo.


