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Traton denuncia: mancano componenti chiave dei veicoli e le consegne rallentano

La carenza di approvvigionamento dei semiconduttori, delle unità di controllo e di altre parti fondamentali dei veicoli commerciali e industriali sta interessando tutti i marchi del Gruppo, ma in misura diversa a seconda della rete dei fornitori, delle specifiche dei mezzi e della domanda dei clienti. Ultimo caso: l'aumento del Covid-19 in Malesia con conseguente blocco dell'attività produttiva di chip

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Il ritardo nelle consegne dei veicoli industriali sta diventando un grave problema a livello globale. A questo riguardo il Gruppo Traton ha denunciato che, da fine agosto, le continue carenze nella fornitura di semiconduttori e di altre parti chiave dei mezzi acquistati hanno avuto un impatto negativo crescente sulla produzione, con la conseguenza di volumi di vendita unitari inferiori al previsto.

Il rallentamento sta interessando tutti i marchi Traton (MAN, Scania e Volkswagen Caminhões e Ônibus, inclusa la nuova filiale Navistar), ma in misura diversa a seconda della rete di fornitori, delle specifiche dei singoli veicoli e dalla domanda dei clienti. Di recente, gravi difficoltà nella fornitura di semiconduttori sono state principalmente attribuibili all’aumento dei casi di Covid-19 in Malesia e al blocco che ne è seguito. La Malesia è infatti un hub importante in quanto vi hanno sede molte aziende di produzione di chip per il settore automotive.

Per contrastare la situazione le case del Gruppo non solo hanno intensificato la loro comunicazione con i fornitori di livello 1, ma anche con quelli di livello 2. Per evitare lunghi tempi di attesa per i clienti, le unità di controllo, in parte interessate dalle carenze, vengono oggi rimosse dai veicoli finiti che devono ancora essere venduti e installate sui mezzi in ordinazione che si trovano in magazzino.

«Abbiamo intensificato le misure esistenti al fine di mitigare il più possibile i colli di bottiglia nell’approvvigionamento – ha dichiarato Matthias Gründler, CEO di Traton Group – C’è molta domanda di camion da parte dei nostri clienti in questo momento, all’indomani della crisi economica per la pandemia, e stiamo cercando di consegnare loro i veicoli il più rapidamente possibile. Detto questo, non sono solo i problemi dei semiconduttori che allungano le catene di approvvigionamento globali, ma è anche la carenza di numerosi altri prodotti, il che sta avendo un impatto negativo sulle nostre vendite, in particolare su quelle di settembre. Purtroppo ci aspettiamo che questa situazione continui per tutti i restanti mesi del 2021 e per l’anno successivo».

Più precisamente, Traton prevede che le vendite unitarie nel terzo trimestre del 2021 – periodo che già tende ad essere influenzato da fattori stagionali – saranno significativamente inferiori al previsto e che la situazione nel quarto trimestre si svilupperà in modo simile, proprio per l’elevata volatilità nella catena di approvvigionamento.

Redazione
La redazione di Uomini e Trasporti

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